Enrichetta Cordua, cinquantacinquenne ed ex esponente di primo piano del clan Birra-Iacomino, oggi collaboratrice di giustizia con due ergastoli definitivi alle spalle, ha ottenuto la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
La proclamazione è avvenuta all'interno dell’Aula Magna dell'università, nel corso della sessione autunnale dell'anno accademico 2025-2026. L'Agenzia Giornalistica Italia (AGI) evidenzia l'importanza del traguardo per il Polo universitario penitenziario dell’Unicas: Cordua rappresenta infatti la prima detenuta di sesso femminile a laurearsi grazie all’offerta formativa universitaria promossa dall'ateneo cassinate.
Il percorso di studi intrapreso si inserisce in una biografia segnata dai trascorsi criminali nell'area vesuviana, offrendo oggi una nuova prospettiva culturale. Le cronache ricordano come questo percorso accademico non modifichi le pesanti responsabilità giudiziarie e le sentenze definitive, pur dimostrando la concreta fattibilità di un iter di istruzione superiore intrapreso durante l'esecuzione della pena.
Dietro questo successo c'è l'impegno costante del Polo universitario penitenziario dell’Unicas, coordinato dalla docente di esecuzione penale Sarah Grieco insieme a corpo docente, tutor, staff amministrativo e alla direzione dell'amministrazione penitenziaria.
Attualmente si registrano più di sessanta iscritti tra i detenuti che seguono gli insegnamenti dell'ateneo di Cassino. Il primato assoluto per il conseguimento di un titolo accademico tramite questa struttura risale al 2023, anno in cui un ristretto aveva completato gli studi discutendo una prova finale incentrata sulle comunità energetiche. Da quel momento, l'offerta didattica ha proseguito la sua attività a favore della popolazione carceraria.
L’avvenimento riflette l'importanza cruciale del diritto allo studio e del principio costituzionale della funzione rieducativa della sanzione detentiva, sancito dall'articolo 27 della Carta fondamentale, garantendo strumenti di crescita intellettuale in vista di un eventuale reinserimento nella società.