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Università Torino e Confindustria Piemonte: intesa ricerca e imprese

Firmato l'accordo quadro tra l'Università di Torino e Confindustria Piemonte per rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica e imprese.

Vincenzo Schirripa 20 ottobre 2026 · 16:50 2 min di lettura

Il sistema produttivo piemontese e l'ateneo torinese stringono una nuova alleanza strategica, formalizzata nel Salone del Rettorato dell'Università di Torino attraverso la firma di un Accordo Quadro. A sottoscrivere l'intesa sono stati la rettrice Cristina Prandi e il presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto, affiancati dai vertici delle rispettive realtà.

Il protocollo mira a fare da ponte tra il potenziale di ricerca dell'università e i fabbisogni reali delle aziende locali, stimolando percorsi congiunti nei comparti chiave per l'economia regionale. Al centro del programma ci sono l'introduzione dell'intelligenza artificiale all'interno delle realtà di minori dimensioni e la gestione del ricambio generazionale, visto come un volano per potenziare la struttura e la governance delle imprese.

"L'intesa nasce dalla volontà di consolidare il legame tra ricerca e tessuto economico del territorio, promuovendo iniziative capaci di generare opportunità di sviluppo scientifico, tecnologico, formativo e industriale", sottolinea la rettrice Cristina Prandi.

Secondo il presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto e il presidente del Comitato regionale Piccola Industria Filippo Sertorio, l'accordo costituisce uno strumento fondamentale per accorciare le distanze tra gli ambienti accademici e il comparto industriale, agevolando l'innovazione tecnologica. "Vogliamo inoltre rafforzare il rapporto tra studenti universitari e pmi, valorizzando le opportunità professionali offerte dal nostro tessuto produttivo", spiegano.

Gli ambiti di collaborazione e la formazione

Le attività congiunte spazieranno tra svariati settori, comprendendo la mobilità avanzata, il comparto aerospaziale, i paradigmi dell'industria 5.0, la robotica, la transizione ecologica e digitale, il biomedicale, il farmaceutico, l'agroalimentare e l'indotto legato a cultura e turismo. Il programma prevede percorsi di studio e ricerca condivisi, la candidatura coordinata a bandi di finanziamento a livello locale, nazionale e comunitario, consulenze specialistiche e l'apertura delle strutture di laboratorio dell'ateneo alle realtà produttive.

Grande attenzione sarà dedicata anche alle competenze, introducendo tirocini curriculari, periodi di stage, percorsi di tesi, borse di studio, assegni di ricerca e dottorati industriali. L'accordo favorirà infine la creazione di master dedicati, eventi di networking e progetti di respiro internazionale.

Fonte: ANSA

Tags: universita ricerca impresa
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