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Odiano tutto: l'analisi sociologica sui giovanissimi violenti

L'analisi del professor Asher Daniel Colombo dell'Università di Bologna sulla forte presenza di minorenni violenti nelle piazze.

Vincenzo Schirripa 20 ottobre 2026 · 09:10 2 min di lettura

Un odio profondo e generalizzato, rivolto non contro un avversario politico o un'istituzione specifica, ma verso la città e tutto ciò che circonda. È questa la chiave di lettura offerta da Asher Daniel Colombo, professore di Sociologia generale all’Università di Bologna, intervistato dal Resto del Carlino in merito alla forte presenza di minorenni violenti durante le recenti manifestazioni di piazza.

La nuova forma della contestazione giovanile

Interpellato sulla preponderanza di under 18 tra le persone coinvolte negli scontri, il professor Colombo spiega che, storicamente, è sempre esistita un'alta disponibilità a mettere in atto comportamenti violenti da parte dei giovanissimi, ricordando ad esempio la rivoluzione culturale in Cina negli anni Ottanta. Ciò che colpisce oggi, tuttavia, è l'intensità della violenza e la natura del bersaglio.

Nelle proteste attuali, evidenzia il sociologo, il nemico contro cui i ragazzi si scagliano è puramente simbolico, così come i luoghi presi di mira. Dal punto di vista visivo emergono l'esibizione dei trofei e un sentimento di ostilità verso tutto, in cui l'antagonista non è la politica ma un nemico morale con cui non si condivide nulla.

Il ruolo dei social e il contesto demografico

Le dinamiche di questa violenza estrema si inseriscono in una ricostruzione della realtà fortemente semplificata, basata sulla dicotomia tra oppressori e oppressi, dove le forze dell'ordine vengono viste come oppressori tout court. Secondo il docente dell'Unibo, questo processo di ipersemplificazione viene amplificato dai social media e dalle cosiddette "camere dell'eco", sebbene si tratti di un fenomeno in atto da tempo.

Analizzando le differenze con altri contesti europei, come la Francia, Colombo sottolinea la specificità della condizione giovanile in Italia, dove i giovani rappresentano ormai una minoranza demografica dal peso politico ed sociale ridotto, un fattore che incide inevitabilmente anche sulla forma assunta dalla protesta.

Tags: cronaca universita sociologia
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