Dall'università alla cattedra in meno di due ore: è il percorso di Tommaso Cerpelletti, studente di 21 anni di Marcheno, in provincia di Brescia, diventato professore di matematica e scienze alle scuole medie rispondendo a un avviso scolastico per supplenti.
Iscritto al terzo anno di Matematica all'Università Cattolica di Brescia, cercava un impiego compatibile con gli studi universitari. Dietro consiglio della madre, che fa l'insegnante di scuola primaria, ha inviato la propria candidatura rispondendo a un interpello, la modalità a cui fanno ricorso gli istituti scolastici quando le graduatorie ordinarie si esauriscono e occorre reperire con urgenza personale docente per le classi rimaste scoperte.
La telefonata del mattino e l'ingresso a scuola
Come ha raccontato il giovane in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, la convocazione è arrivata improvvisamente un venerdì mattina alle 8.30: al telefono c'era l'istituto comprensivo di Iseo, che chiedeva in quanto tempo potesse raggiungere la sede per coprire due ore di lezione già fissate in mattinata. Una volta sbrigate le pratiche e firmati i documenti, è stato assegnato alla scuola secondaria di primo grado di Paratico.
Con solo un'ora a disposizione prima di entrare in aula, il ventunenne ha aperto il libro di testo, studiato il primo capitolo del programma di scienze e affrontato la classe. Per avviare la lezione ha scelto di spiegare il percorso compiuto dall'umanità nel descrivere la realtà, partendo dai miti fino allo sviluppo del pensiero scientifico, puntando poi su esempi pratici e ripetizione dei passaggi logici.
Dall'oratorio alla cattedra
L'impatto con gli alunni non ha disorientato il giovane docente, abituato al contatto con i ragazzi: ha un fratello dell'età dei suoi studenti, allena una squadra di calcio Under 13 in Valtrompia e ha seguito attività di aiuto compiti in oratorio. «Io non ero teso», ha spiegato, confessando di essersi sentito paradossalmente più intimidito nei primi momenti trascorsi tra i colleghi in sala professori, dove è stato comunque accolto con disponibilità.
Carenza di docenti e ricorso agli interpelli
La vicenda mette in luce le problematiche legate al reclutamento scolastico, in particolare nell'area scientifica e matematica, dove reperire docenti supplenti risulta spesso complesso per via delle opportunità offerte ai laureati dal settore privato a condizioni economiche differenti.
L'incarico iniziale, durato quindici giorni per sostituire un docente titolare in congedo matrimoniale, si è concluso con riscontri positivi da parte del corpo docente. A seguito di questa prima esperienza, lo studente ha già inoltrato nuove candidature tramite interpello, estendendo la disponibilità anche alle scuole superiori, valutando per la prima volta un futuro professionale nel mondo dell'insegnamento.
Fonte: Il Messaggero
Per seguire gli interpelli senza controllare ogni giorno i siti delle scuole si può usare il monitoraggio di madscuola.it, che raccoglie gli avvisi e gestisce l'invio delle candidature.
