Lunedì 19 ottobre, alle ore 8:30, si è svolta l'audizione dei sindacati presso la settima commissione del Senato sul decreto legge 170/2026 in via di conversione. Nel corso dell'incontro, la Cisl Scuola ha esposto le proprie posizioni, ribadendo i sì e i no rispetto ai contenuti del provvedimento.
L'intervento è stato illustrato dal segretario nazionale Attilio Varengo ed è stato inserito all'interno di una memoria scritta depositata agli atti della commissione, nella quale il sindacato ha avanzato richieste puntuali di integrazione, modifica o cancellazione delle misure previste dal testo.
I punti apprezzati: istituti tecnici, DSGA e abilitazioni
Tra gli aspetti giudicati favorevolmente figurano gli interventi di riduzione della quota di autonomia nei quadri orari degli istituti tecnici. Su questo fronte, la Cisl Scuola ha chiesto di rendere le misure ancora più incisive, prevedendo l'azzeramento e la redistribuzione alle diverse discipline, con particolare riferimento ad A-21, A-37 e alla seconda lingua comunitaria.
Giudizio positivo anche per quanto riguarda il reclutamento dei DSGA, grazie alle assunzioni in ruolo estese anche agli idonei di entrambe le procedure, così come per la messa a regime degli accessi riservati del personale precario ai percorsi di abilitazione.
Le critiche sulla misura per gli alunni stranieri
Il sindacato ha invece espresso forti critiche nei confronti delle disposizioni contenute nel decreto in materia di integrazione degli alunni stranieri. Tali norme sono state definite inopportune e ambigue nelle finalità, motivo per cui la Cisl Scuola ne ha chiesto la cancellazione.
Il testo integrale della memoria depositata agli atti è disponibile sul sito della Cisl Scuola Lombardia, mentre il video dell'audizione parlamentare può essere consultato tramite i canali istituzionali del Senato.




