La Regione Liguria ha avviato l'iter per introdurre la nuova figura dell'assistente infermiere all'interno della propria rete sanitaria. Il percorso formativo e operativo vedrà la collaborazione diretta tra l'amministrazione regionale, il sistema ospedaliero e il mondo accademico.
La qualifica professionale è stata introdotta a livello nazionale con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2025. Come riportato da GenovaToday, la Regione avvierà ora una fase preliminare volta a stimare il reale fabbisogno di personale, individuare i contesti operativi sia nelle strutture ospedaliere sia nei servizi territoriali e predisporre i relativi piani di studio nel rispetto delle linee guida nazionali.
Il ruolo dell'Università di Genova e dei tirocini
La fase di avvio del programma prevede la partecipazione dell'Università degli Studi di Genova, nell'ambito del protocollo d'intesa in essere con l'ente regionale. L'ateneo opererà a stretto contatto con gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e con le diverse aziende del Servizio sanitario regionale, con l'obiettivo specifico di strutturare le attività pratiche e l'organizzazione dei tirocini sul campo.
Il piano conoscitivo e operativo partirà dall'analisi delle necessità di organico e dalla mappatura dettagliata dei reparti e dei presidi sul territorio destinati a ospitare questi nuovi operatori.
Gli obiettivi della programmazione regionale
A delineare le finalità del percorso è l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò: “Investire nella formazione significa preparare il nostro Servizio sanitario regionale ad affrontare le sfide dei prossimi anni, valorizzando le competenze e costruendo risposte adeguate ai bisogni della popolazione. L’introduzione dell’assistente infermiere richiede una programmazione attenta, che parta dalle reali necessità dei servizi e definisca con chiarezza gli ambiti di attività. L'obiettivo è accompagnare l'evoluzione delle professioni sanitarie garantendo qualità nella formazione”.

