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Missili puntuali e insegnanti in ritardo: la richiesta di chiarimenti

Dal 2024 vengono chieste risposte al ministro Valditara sul sostegno e sul reclutamento: ora si sollecitano fatti, date e responsabilità.

Vincenzo Schirripa 16 ottobre 2026 · 13:51 2 min di lettura

Dall'anno 2024 vengono poste domande al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, riguardo al reclutamento degli insegnanti di sostegno, ai percorsi TFA, ai titoli conseguiti all'estero e alla necessità di superare il precariato storico. Le richieste arrivano da Marco Macrì per Genova Inclusiva, che sottolinea come la necessità di risposte concrete si scontri con un dialogo istituzionale che fatica a chiarire questioni decisive come le verifiche sui titoli e la continuità didattica.

Nel dibattito viene evidenziato un profondo divario nella programmazione: mentre si trovano risorse e tabelle pluriennali per gli armamenti, garantire la presenza di un insegnante di sostegno dal primo giorno di scuola appare ancora un obiettivo complesso. Una situazione che lascia i precari in una condizione di instabilità professionale e costringe le famiglie e gli alunni a fare i conti con l'incertezza e con la perdita di settimane preziose di apprendimento.

Le richieste operative rivolte al Ministero

Per superare le criticità legate alle nomine tardive e alla carenza di risorse.

L'obiettivo ribadito dai promotori è quello di sostituire le promesse con un cronoprogramma certo, in grado di garantire agli alunni con disabilità e alle loro famiglie diritti che non possono essere rimandati a ogni nuovo anno scolastico.

Tags: sindacati precariato docenti
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