L'aggiornamento professionale e l'acquisizione di nuove competenze metodologiche rappresentano passaggi centrali per i docenti della scuola secondaria e per chi punta a migliorare la propria posizione nelle graduatorie scolastiche. Tra i percorsi di formazione post-laurea disponibili figurano i master universitari, strumenti pensati per unire la preparazione teorica alle moderne tecniche di insegnamento in aula.

Tra le opzioni presenti nell'offerta formativa telematica, fra i percorsi a pagamento disponibili c'è il master universitario in didattica delle lingue e CLIL erogato dall'Università Telematica e-Campus. Un'iniziativa che unisce l'esigenza di familiarizzare con strumenti digitali e metodologie innovative alla necessità, molto concreta per il personale scolastico, di arricchire il proprio curriculum.

A chi si rivolge e quali sono i requisiti

Il percorso di studi è pensato principalmente per i docenti di lingua straniera — come inglese, francese, spagnolo e tedesco — in servizio nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Tuttavia, i contenuti risultano utili anche per gli insegnanti di discipline non linguistiche che desiderano introdurre nei propri programmi la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), affiancando all'insegnamento di contenuti scientifici, tecnici o artistici l'uso veicolare di una lingua straniera.

Per quanto riguarda i requisiti di accesso, l'immatricolazione richiede obbligatoriamente il possesso di un titolo di studio universitario: una laurea triennale, specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento. Il solo diploma di scuola secondaria superiore non consente l'accesso al master, e l'ammissione resta subordinata alla verifica formale dei requisiti da parte dell'ateneo.

Come è strutturato il percorso di studi

Il master ha una durata complessiva di un anno (1.500 ore) ed è strutturato per erogare 60 CFU. La didattica si svolge interamente online, attraverso una piattaforma accessibile ventiquattro ore su ventiquattro che consente ai corsisti di gestire lo studio in autonomia.

  • Il web learning e la didattica multimodale.
  • La didattica capovolta o flipped learning.
  • La metodologia CLIL per l'insegnamento integrato di lingua e contenuti disciplinari.

Accanto alle basi psicopedagogiche e alla legislazione scolastica, il programma prevede moduli specifici legati alla glottodidattica, all'informatica di base e a macromoduli di approfondimento dedicati alle singole lingue straniere e alla didattica del testo letterario.

Verifiche, esami e modalità di svolgimento

Il sistema di valutazione prevede due esami scritti composti da trenta domande a risposta multipla ciascuno. A questi si aggiunge la prova finale da 1 CFU, strutturata con un ulteriore esame di dieci quesiti incentrati su tematiche trasversali del master e su elementi di cultura generale del mondo della scuola. Gli esami si tengono secondo le modalità e nelle sedi stabilite dall'università, anche in modalità telematica.

La normativa vigente in materia di contemporanea iscrizione ai corsi universitari (legge n. 33/2022) consente di frequentare il master anche mentre si è iscritti a un corso di laurea, purché non si tratti dello stesso master nello stesso ateneo.

Il valore nelle graduatorie scolastiche

Uno degli aspetti che spinge molti docenti e aspiranti tali a valutare un master di primo livello riguarda l'attribuzione del punteggio nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nelle graduatorie ad esaurimento (GAE).

Nei documenti ministeriali che regolano il settore — in particolare l'ordinanza ministeriale di riferimento per il biennio in corso e le tabelle allegate ai decreti sulle GAE — i master universitari da 60 CFU con esame finale godono di un riconoscimento specifico, subordinato al rispetto dei tetti massimi triennali e delle fasce di inserimento previste dalle disposizioni ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito.