Si allenano in mare almeno cinque giorni su sette, ma per la scuola non sono considerati atleti meritevoli di tutele didattiche. Accade alla Spezia, dove i giovani vogatori del Palio del Golfo, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, restano esclusi dai criteri ministeriali del progetto dedicato allo studente-atleta di alto livello, trovandosi senza alcuna flessibilità per interrogazioni, verifiche o assenze legate agli impegni agonistici.

Il caso, riportato dal quotidiano La Nazione, è approdato in Consiglio provinciale attraverso una mozione presentata dal capogruppo di centrosinistra Gianluca Tinfena a nome dell'intero gruppo consiliare, con l'obiettivo di superare quello che viene definito un vero e proprio paradosso per i ragazzi del territorio.

Il paradosso del canottaggio a sedile fisso

Nonostante il canottaggio a sedile fisso sia una disciplina sportiva ufficialmente riconosciuta dalla Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso (Ficsf) e dal Coni, i parametri fissati a livello nazionale escludono questi giovani dalla sperimentazione ministeriale. Per loro non scatta dunque il Piano formativo personalizzato (PFP): niente programmazione concordata delle verifiche scolastiche e nessuna deroga sul monte ore delle assenze dovute agli allenamenti e alle gare.

Questa rigidità ricade direttamente sulle storiche borgate marinare del golfo spezzino, che negli ultimi anni riscontrano una crescente difficoltà nel comporre gli equipaggi giovanili e nell'assicurare il necessario ricambio generazionale della manifestazione.

La proposta: tavolo provinciale e modifica dei criteri ministeriali

Pur non avendo competenze sui programmi didattici, la Provincia ha il compito di gestire la rete scolastica locale e dialoga costantemente con i presidi e l'Ufficio Scolastico Territoriale. La mozione punta proprio ad attivare questo canale istituzionale.

La richiesta avanzata da Tinfena prevede l'apertura immediata di un tavolo di confronto con i dirigenti scolastici delle scuole superiori e con l'amministrazione scolastica periferica, mirato alla sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa provinciale che stabilisca linee guida condivise per gli istituti. Al contempo, il documento impegna a sollecitare i parlamentari del territorio e il Ministero dell'Istruzione e del Merito affinché vengano rivisti i criteri d'accesso al progetto studente-atleta, allargando le tutele anche alle manifestazioni storico-sportive di rilievo federale e nazionale con oltre un secolo di storia.