Parte venerdì 16 ottobre al Centro residenziale universitario di Bertinoro (Ceub) la quarta edizione della Scuola di politica «Amministratori consapevoli», promossa da Avviso Pubblico e Fondazione Scintille di Futuro. L'iniziativa, che si concluderà domenica 18 ottobre, punta a rafforzare le competenze di amministratori locali, dipendenti della pubblica amministrazione, dirigenti e studenti universitari sul governo della trasformazione digitale.
Il tema 2026: algoritmi, controlli e fiducia
Il titolo scelto per quest'anno — «Governare il cambiamento: tra controlli, fiducia e algoritmi» — mette al centro una delle sfide più attuali per chi amministra i territori: sfruttare le opportunità dell'intelligenza artificiale e della digitalizzazione senza perdere di vista trasparenza, responsabilità, legalità e tutela dei diritti. Come si legge nella presentazione, l'obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare problemi reali, dalla prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose al coinvolgimento dei giovani sulla responsabilità civile.
Destinatari e metodo di lavoro
La scuola alterna formazione frontale, laboratori, confronto interdisciplinare e presentazione di buone pratiche. Al confronto partecipano esperti del mondo accademico e istituzionale, delle forze di polizia, della pubblica amministrazione e degli enti locali. Il percorso è pensato per offrire una cassetta degli attrezzi operativa a chi — per ruolo o per prospettiva professionale — è chiamato a decidere nella PA.
«Amministrare bene è una responsabilità. Prepararsi a farlo è una scelta. La scuola "Amministratori consapevoli" nasce proprio per formare amministratori capaci e integri, offrendo strumenti concreti per affrontare problemi reali, condividere esperienze e trasformare le buone pratiche in azione».
Lo afferma Pietro Grasso, presidente della Fondazione Scintille di Futuro, sottolineando la natura formativa e non solo convegnistica dell'appuntamento.
La notizia è riportata dall'edizione forlivese de Il Resto del Carlino.