Studenti di Rete Universitaria – Udu hanno piantato le tende in piazza Scaravilli a Bologna per protestare contro il carovita e il costo degli affitti che, denunciano, sta trasformando il diritto allo studio in un privilegio. Lo racconta il Resto del Carlino: il presidio è iniziato lunedì 12 ottobre e proseguirà a oltranza, almeno fino alla partenza per la manifestazione nazionale in programma sabato 17 ottobre a Roma, dove è attesa una nutrita delegazione bolognese.
I numeri dell'emergenza abitativa
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori durante l'assemblea pubblica tenutasi lunedì pomeriggio con la presenza del Sunia Cgil (sindacato degli inquilini).
- 585 euro al mese la media per una stanza singola sul mercato privato;
- Oltre 2.000 studenti che hanno fatto richiesta per l'alloggio Er.Go rimangono esclusi dal beneficio;
- 38.198 idonei alle borse di studio in Emilia-Romagna che necessitano di copertura totale.
«Non sono solo gli affitti: ci sono le bollette, i trasporti, la spesa. Oggi uno studente deve scegliere se comprare l'olio o un libro per sostenere un esame», riferiscono i rappresentanti di Udu.
Le richieste e l'appuntamento di Roma
La mobilitazione chiede investimenti strutturali sul diritto allo studio: 2 miliardi a livello nazionale per garantire l'università gratuita e risorse adeguate per la copertura totale delle borse per tutti gli idonei. Gli studenti respingono quella che definiscono «la svendita del Diritto allo Studio e del patrimonio pubblico ai privati».
La due giorni bolognese prosegue oggi con ulteriori iniziative di sensibilizzazione e la preparazione di striscioni e volantini per la manifestazione romana di sabato.