L'integrazione dell'intelligenza artificiale nei percorsi didattici non deve sostituire il pensiero critico, ma anzi richiederne un potenziamento. È quanto sottolineato dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante il suo intervento a Brindisi in occasione dell'iniziativa "Disclaimer. Ultime avvertenze prima della rivoluzione".
"Ho più volte ribadito che per poter utilizzare al meglio, ed in modo corretto e senza rischi l'intelligenza artificiale, occorre continuare a sviluppare l'intelligenza umana", ha dichiarato il Ministro. L'evento si è tenuto presso l'Istituto Majorana di Brindisi, scuola che rappresenta un punto di riferimento nell'innovazione tecnologica applicata alla didattica.
Il modello del Majorana e la prospettiva di una rete nazionale
L'Istituto Majorana è noto per il progetto "Book in Progress AI", un'iniziativa che ha recentemente ottenuto il primo premio al Global Schools Prize 2026 nella categoria "Trasformazione tramite l'IA". Il sistema si basa sull'impiego di una piattaforma educativa avanzata che sfrutta l'intelligenza artificiale per personalizzare i contenuti didattici, adattandoli efficacemente ai diversi stili cognitivi degli studenti. Per approfondire le modalità di utilizzo e le finalità pedagogiche della piattaforma, è possibile consultare la documentazione ufficiale disponibile sul portale Book in Progress AI.
Il Ministro Valditara ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dall'istituto, definendolo una "scuola di eccellenza". La visione del Ministero, condivisa con il presidente dell'istituto Salvatore Giuliano, è quella di trasformare questa esperienza locale in un modello replicabile su scala nazionale. A tal fine, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato l'iter per la costituzione di una rete nazionale di scuole polo, i cui indirizzi programmatici e le modalità di adesione sono consultabili direttamente attraverso le linee guida ministeriali per l'innovazione digitale.
"Stiamo ragionando con il presidente Salvatore Giuliano di poter utilizzare le loro straordinarie sperimentazioni anche in altre scuole italiane", ha spiegato Valditara. L'obiettivo a lungo termine è quello di costruire una rete di istituti che mettano a fattor comune le competenze acquisite, favorendo così una "personalizzazione dell'intelligenza artificiale" che sia sempre al servizio della formazione dei giovani.
Verso una didattica consapevole
Il dibattito sull'IA a scuola si sposta dunque dal piano puramente tecnologico a quello pedagogico. La priorità, secondo le indicazioni ministeriali, resta quella di fornire agli studenti strumenti critici per orientarsi in un ecosistema digitale in rapida evoluzione. La creazione di una rete dedicata permetterebbe di monitorare l'efficacia di tali strumenti, garantendo che l'innovazione didattica non sia un processo isolato, ma parte di un sistema educativo strutturato e orientato al merito. Per ulteriori approfondimenti sulle procedure di reclutamento e aggiornamento del personale docente coinvolto in tali innovazioni.
Le prossime tappe per lo sviluppo di questa rete saranno definite nelle prossime settimane, con l'intento di estendere le buone pratiche del "Book in Progress AI" a un numero crescente di istituti scolastici su tutto il territorio nazionale.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons
Fonte: ANSA




