Chi punta a inserirsi o a migliorare la propria posizione nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA deve prestare massima attenzione ai requisiti d'accesso e ai titoli valutabili. Tra questi, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) ha assunto un ruolo centrale per la quasi totalità dei profili professionali della scuola, eccezione fatta per i collaboratori scolastici.
Comprendere come viene riconosciuta un'attestazione informatica, quali caratteristiche deve possedere per legge e quali insidie evitare in fase di scelta o presentazione della domanda è fondamentale per non rischiare l'esclusione o la decurtazione del punteggio.
I requisiti indispensabili per una certificazione valida
Non tutti i corsi o gli attestati d'informatica presenti sul mercato possiedono i requisiti di validità formale richiesti nell'ambito dell'istruzione pubblica e dei concorsi. Per essere considerata una vera e propria Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale.
- Accreditamento Accredia: l'ente certificatore deve operare sotto l'accreditamento dell'organismo nazionale Accredia, in conformità con la norma internazionale ISO/IEC 17024, che garantisce l'imparzialità e il rigore delle procedure d'esame.
- Allineamento al quadro europeo DigComp 2.2: il percorso deve far riferimento espresso al framework europeo delle competenze digitali per i cittadini (DigComp), attualmente aggiornato alla versione 2.2.
- Verificabilità pubblica: il titolo rilasciato deve essere registrato e riscontrabile in un registro pubblico o banca dati ufficiale dell'ente di certificazione.
Le 5 aree di competenza del framework DigComp 2.2
Il modello europeo DigComp 2.2 suddivide l'alfabetizzazione digitale in 5 macro-aree fondamentali, articolate in 21 competenze specifiche. Quando si affronta un percorso d'esame riconosciuto.
- Informazione e alfabetizzazione ai dati: saper cercare, filtrare, valutare in modo critico e gestire i dati e i contenuti digitali.
- Comunicazione e collaborazione: interagire e condividere informazioni attraverso le tecnologie digitali, rispettando la netiquette e gestendo la propria identità digitale.
- Creazione di contenuti digitali: produrre e modificare testi, fogli di calcolo o elementi multimediali, con nozioni sui diritti d'autore e sulle licenze d'uso.
- Sicurezza: proteggere i propri dispositivi, la privacy, i dati personali e la salute psicofisica durante la navigazione online.
- Problem solving: identificare e risolvere problemi tecnici essenziali, nonché utilizzare gli strumenti digitali in modo creativo per aggiornare le proprie competenze.
Come si svolgono le prove e quali requisiti tecnici servono
Le modalità d'esame previste per l'ottenimento della certificazione informatica accreditata si svolgono di norma in modalità telematica, garantendo elevati standard di sicurezza e trasparenza attraverso sistemi di sorveglianza a distanza (proctoring).
Per sostenere la prova da remoto con successo, il candidato deve disporre di una postazione idonea.
- Un computer desktop o laptop equipaggiato con browser protetti dedicati alle sessioni d'esame (come il Safe Exam Browser - SEB);
- Una connessione a Internet stabile (con velocità indicative pari ad almeno 15 Mbps in download e 6 Mbps in upload);
- Webcam e microfono perfettamente funzionanti per consentire il riconoscimento e il monitoraggio continuo da parte del supervisore.
La prova consiste generalmente in test a risposta chiusa distribuiti sulle cinque aree del framework, da completare entro un limite di tempo prestabilito e al superamento di una soglia minima di risposte corrette.
Gli errori più comuni da evitare
Durante le procedure di aggiornamento delle graduatorie o d'inserimento, gli aspiranti supplenti commettono talvolta leggerezze che possono compromettere il titolo presentato.
- Confondere un semplice attestato di frequenza con una certificazione accreditata: frequentare un corso sull'uso del computer non equivale a conseguire un titolo certificato con norma ISO/IEC 17024 da ente accreditato Accredia.
- Data di conseguimento successiva ai termini: i titoli e i requisiti d'accesso devono essere posseduti entro la data di scadenza stabilita dai singoli bandi ministeriali, salva la presenza di eventuali proroghe o clausole di riserva espresse.
- Inosservanza delle specifiche tecniche d'esame: tentare di svolgere la prova d'esame senza aver preventivamente verificato la compatibilità del proprio dispositivo o della connessione può causare interruzioni e il mancato superamento del test.
Scegliere il percorso formativo
Oltre all'offerta gratuita proposta da determinati organismi o istituzioni, nel panorama della formazione privata esistono diversi enti accreditati che erogano percorsi di preparazione ed esami online. Tra le varie opzioni presenti, per chi desidera consultare dettagli su un programma allineato agli standard richiesti, è disponibile la scheda del percorso CIAD IRSAF DigComp 2.2, fruibile interamente online con esame da remoto.
Prima di iscriversi a un corso, il consiglio fondamentale resta quello di verificare sempre sul certificato finale la presenza dell'esplicito riferimento al quadro europeo DigComp 2.2 e il marchio di accreditamento dell'organismo nazionale ACCREDIA.




