Il nuovo Decreto Scuola, approvato dal Consiglio dei ministri, introduce 21 milioni di euro per la gratuità totale o parziale dei libri di testo, sanzioni per chi indossa il burqa a scuola e nuovi stanziamenti per la digitalizzazione e la lingua italiana. Ecco cosa cambia per famiglie, docenti e dirigenti e quali passi compiere subito.

Libri di testo: più sostegno per le famiglie

L’articolo 4 del decreto prevede un incremento di 21 milioni di euro nel 2026 per aiutare le famiglie a sostenere il costo dei libri. La soglia di reddito per accedere al contributo è stata alzata da 30 000 a 40 000 euro. Le famiglie che rientrano nella nuova soglia dovranno presentare la domanda di contributo presso la scuola di frequenza, allegando la dichiarazione dei redditi. Il contributo potrà coprire totalmente o parzialmente il prezzo dei volumi, a seconda del reddito dichiarato.

Divieto del burqa e sanzioni

Il decreto introduce il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto, comprese tutte le forme che impediscano il riconoscimento del volto. La sanzione varia da 200 a 1 000 euro e, quando la violazione è commessa da un minore, la multa è a carico dei genitori.

Limiti agli alunni stranieri e fondi dedicati

È fissato un tetto del 30 % di alunni con cittadinanza non italiana nelle classi di prima elementare (e, per le scuole medie e superiori, per gli alunni che non hanno frequentato la scuola italiana per almeno tre anni). Per le scuole che non riescono a rispettare questo limite, sono stanziati 17,5 milioni di euro. Inoltre, è stato istituito un fondo di 3,4 milioni di euro per il 2027 e 14 139 760 euro dal 2028 per attività extracurricolari volte a migliorare la conoscenza dell’italiano.

Multa ai genitori per mancato supporto linguistico

Se un alunno ha gravi difficoltà linguistiche e la famiglia non collabora, la scuola può segnalare la situazione ai servizi sociali, che organizzeranno un percorso di lingua italiana per i genitori. In caso di mancata partecipazione, le sanzioni vanno da 200 a 1 000 euro per i genitori.

Ridenominazione degli istituti tecnici

Gli “Istituti tecnici” passano a denominazione di licei tecnologici**, mentre gli “Istituti professionali” diventano licei professionali**. La ridenominazione mira a rendere più chiara l’offerta formativa.

Contrastare la dispersione scolastica

Il decreto prevede un ulteriore stanziamento di 70 milioni di euro nel 2026 per potenziare le attività di orientamento, inclusione e contrasto della dispersione, svolte dai docenti tutor.

Digitalizzazione dei servizi amministrativi

Per il 2026 è previsto un finanziamento di 1 milione di euro e, per il 2027, di 13 milioni di euro destinati a semplificare e innovare i servizi amministrativi attraverso il Sistema informativo scolastico (SIDI).

Semplificazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI)

Il PEI, adottato a inizio ciclo di studi, potrà essere aggiornato solo in presenza di nuovi elementi, eliminando l’obbligo di revisione annuale. Questo velocizza l’assegnazione delle ore di docenza di sostegno.

Contrasto al cyberbullismo

Il fondo permanente per il contrasto al cyberbullismo è incrementato di 4 milioni di euro all’anno per il 2026 e per il 2027.

Altre misure di welfare e edilizia

  • Il fondo per i libri di testo è aumentato di 21 milioni di euro nel 2026 (già citato).
  • Il Ministero può destinare fino al 4 % delle risorse del PNRR ancora non utilizzate per interventi di edilizia scolastica.
  • Per garantire la 60ª edizione delle Olimpiadi internazionali di chimica in Italia nel 2028, è autorizzata una spesa di 3 196 600 euro.

Cosa fare adesso

Famiglie: verificare il proprio reddito e, se inferiore a 40 000 euro, richiedere il contributo per i libri presso la scuola di appartenenza entro le scadenze comunicate.

Scuole: controllare la percentuale di alunni stranieri per rispettare il tetto del 30 %; predisporre eventuali richieste di finanziamento dal fondo di 17,5 milioni; avviare i percorsi digitali previsti per il 2026‑2027; aggiornare il PEI solo quando necessario.

Genitori: essere consapevoli delle sanzioni per il burqa e per la mancata partecipazione ai corsi di lingua italiana, evitando così multe da 200 a 1 000 euro.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il comunicato completo pubblicato da ANSA.