La Regione Lombardia ha aperto le porte alla raccolta del fabbisogno per i servizi di inclusione scolastica destinati agli studenti con disabilità che frequentano il secondo ciclo. Fino al 28 maggio 2027, Comuni ed enti territoriali possono presentare domanda di contributo per garantire assistenza specialistica e trasporto scolastico nell'anno scolastico 2026/2027.

Si tratta di una procedura fondamentale per assicurare ai giovani con disabilità il diritto all'autonomia e alla comunicazione personale in classe. I contributi regionali sono lo strumento che permette agli enti locali di coprire i costi dei servizi (ore di assistenza, chilometri percorsi) che altrimenti graverebbero interamente sulle famiglie o sui bilanci comunali, spesso insufficienti.

Chi può presentare la domanda

L'avviso si rivolge specificamente ai Comuni e agli Enti del territorio lombardo.

  • Aziende consortili;
  • Union di comuni;
  • Aziende speciali;
  • Comunità montane.
  1. Assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale: riguarda le ore di supporto necessarie per l'inserimento dello studente nel contesto scolastico.
  2. Trasporto scolastico: copre i costi legati ai chilometri che gli studenti devono percorrere per raggiungere la sede scolastica o formativa.

Per quali studenti

I servizi finanziati riguardano esclusivamente gli studenti con disabilità iscritti, per l'anno scolastico e formativo 2026/2027.

  • Percorsi di istruzione secondaria di secondo grado (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali);
  • Iter di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

È importante sottolineare che la procedura è riservata al secondo ciclo. Per i servizi rivolti alla scuola primaria o secondaria di primo grado, i Comuni si rivolgono tipicamente ad altri canali di finanziamento o a procedure distinte gestite dalla Regione.

Come funziona l'assegnazione

Le risorse non sono assegnate a pioggia, ma calibrate sul fabbisogno reale.

  • Le ore di assistenza necessarie;
  • I chilometri da percorrere per il trasporto.

Sulla base di questi dati, la Regione determinerà l'importo del contributo spettante. La procedura è di tipo "a sportello", il che significa che le domande vengono prese in carico nell'ordine di presentazione, entro i limiti delle risorse disponibili e nel rispetto delle regole tecniche definite dall'avviso.

  • Aggravamenti delle condizioni di disabilità certificati dopo la prima istanza;
  • Nuove iscrizioni di studenti con disabilità nel corso dell'anno scolastico.

Le tempistiche: cosa fare adesso

  • Inizio: 14 settembre 2026 alle ore 12:00;
  • Termine: 28 maggio 2027 alle ore 17:00.

Questo arco temporale copre l'intero anno scolastico, consentendo ai Comuni di presentare la domanda iniziale prima dell'inizio dell'anno (o a settembre) e di integrarla successivamente se emergono nuove esigenze. Tuttavia, è consigliabile non attendere l'ultimo momento per l'invio della prima richiesta, al fine di garantire la copertura dei servizi fin dal primo giorno di scuola.

Procedura di invio

Le domande devono essere presentate esclusivamente online. Non è ammessa la consegna cartacea o via email. La piattaforma utilizzata è la "Piattaforma Bandi e Servizi" della Regione Lombardia.

  • Autenticazione: tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS/CRS);
  • Firma digitale: la "Richiesta di contributo" deve essere firmata digitalmente dal Rappresentante legale del Comune o dell'Ente, oppure da un suo delegato autorizzato.

Si consiglia di verificare in anticipo che il delegato designato disponga di un dispositivo di firma digitale valido e funzionante, per evitare blocchi tecnici nelle fasi finali.

Per qualsiasi informazione relativa ai contenuti dell'avviso o agli adempimenti connessi, i Comuni ed i soggetti interessati possono contattare l'indirizzo email dedicato: inclusione_scolastica@regione.lombardia.it.

Perché è importante per le famiglie e le scuole

Sebbene la domanda sia presentata dal Comune o dall'Ente, l'impatto ricade direttamente sulle famiglie degli studenti con disabilità.

  • Un assistente per l'autonomia e la comunicazione (se previsto dal PEI) coperto dal fondo regionale;
  • Il servizio di trasporto scolastico senza oneri aggiuntivi per la famiglia.

Le scuole secondarie di secondo grado e gli enti IeFP devono pertanto mantenere un dialogo stretto con i Comuni di residenza degli studenti per garantire che i fabbisogni emersi dai PEI (Piani Educativi Individualizzati) siano correttamente inseriti nelle richieste che gli enti invieranno alla Regione.

La procedura rappresenta un pilastro del sistema di inclusione in Lombardia. La puntualità e la precisione dei dati comunicati dai Comuni sono determinanti per evitare interruzioni del servizio a scuola aperta, garantendo così il diritto allo studio in condizioni di piena parità.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito bandi.regione.lombardia.it.