A Bari gli studenti delle scuole secondarie e i loro genitori possono ora ottenere un "patentino digitale" per navigare in sicurezza sul web. Il progetto, che entra nel vivo con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, punta a fornire competenze pratiche e giuridiche per prevenire il cyberbullismo e promuovere un uso responsabile dei social network.
L'iniziativa non si limita a una semplice lezione teorica, ma configura un vero e proprio patto educativo tra istituzioni, scuola e famiglia. Come riportato da BariToday, il percorso formativo coinvolge attivamente gli adulti, riconoscendo che la prevenzione dei rischi digitali non può prescindere da una supervisione consapevole dei genitori.
Cos'è il patentino digitale e come funziona
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Corecom Puglia (Comitato Regionale per le Comunicazioni), l'Ufficio Scolastico Regionale, la Polizia di Stato e l'Amministrazione comunale di Bari. L'obiettivo è contrastare fenomeni purtroppo in crescita tra i giovanissimi, come il bullismo online, il grooming (adescamento) e la dipendenza da social media.
- Rischi della rete: phishing, furto d'identità e protezione della privacy.
- Aspetti legali: le conseguenze giuridiche di atti compiuti online, con particolare riferimento alla Legge 71/2017 per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.
- Benessere digitale: riconoscimento dei segnali di dipendenza e gestione del tempo trascorso davanti agli schermi.
- Responsabilità dei genitori: approfondimento sulla "culpa in educando" e sugli strumenti di parental control.
Al termine delle ore di formazione, gli studenti devono sostenere un test finale. Il superamento della prova porta al rilascio del "patentino", un attestato che certifica l'acquisizione delle competenze digitali di base e l'impegno a rispettare un "codice di condotta" condiviso con la classe e la famiglia.
Il coinvolgimento fondamentale dei genitori
La vera novità di questo progetto pilota risiede nell'obbligatorietà del coinvolgimento dei genitori (o dei tutori legali). Spesso, infatti, le sanzioni per atti di cyberbullismo ricadono sulle famiglie a causa di una vigilanza insufficiente o di una mancata educazione all'uso dello smartphone.
Il percorso dedicato agli adulti mira a colmare il "gap generazionale" tecnologico, spiegando come funzionano i nuovi algoritmi dei social e quali sono le responsabilità civili in caso di diffamazione o diffusione non consensuale di immagini. L'idea di fondo è che il patentino digitale non sia solo un premio per il ragazzo, ma un impegno formale sottoscritto da tutto il nucleo familiare.
Perché Bari punta sulla prevenzione
Secondo i dati diffusi durante la presentazione del progetto, la fascia d'età più a rischio è quella compresa tra gli 11 e i 14 anni, ovvero il periodo del passaggio dalle scuole elementari alle medie, coincidente spesso con la ricezione del primo smartphone personale. La città di Bari, attraverso questa iniziativa, intende porsi come capofila di un modello educativo che possa essere esteso a livello regionale.
L'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia monitorerà l'andamento delle adesioni attraverso il proprio portale ufficiale, dove le scuole polo pubblicheranno i calendari dei corsi. Per maggiori informazioni sulle modalità di adesione dei singoli istituti, è possibile consultare periodicamente il sito dell' USR Puglia.
Cosa devono fare le famiglie e le scuole
Per partecipare al progetto, le istituzioni scolastiche baresi devono aderire al protocollo d'intesa promosso dal Corecom. La circolare completa e la modulistica necessaria per l'adesione sono disponibili per il download nella sezione dedicata del sito dell'USR Puglia, dove i dirigenti possono consultare le linee guida operative.
- I docenti referenti per il contrasto al bullismo coordinano le attività didattiche in aula.
- I genitori vengono convocati per sessioni specifiche (spesso pomeridiane o in modalità webinar) tenute da esperti della Polizia Postale e psicologi.
- Studenti e genitori completano insieme alcuni moduli di riflessione critica sull'uso delle app di messaggistica.
- Si procede alla consegna solenne del patentino durante un evento scolastico dedicato.
L'iniziativa rappresenta un passo concreto verso una cittadinanza digitale più consapevole, trasformando lo smartphone da potenziale strumento di isolamento o aggressione a risorsa educativa controllata e sicura.




