Una nuova frontiera per la didattica ad Ancona: gli studenti del Liceo Rinaldini hanno testato proprio in questi giorni la nuova aula immersiva dell'istituto, uno spazio innovativo progettato per rendere lo studio della storia locale un'esperienza sensoriale diretta e coinvolgente.
Grazie all'utilizzo di visori di realtà virtuale (VR), i ragazzi hanno ora la possibilità di "visitare" fisicamente i principali siti archeologici del territorio marchigiano senza doversi spostare dall'aula. Il progetto, che si inserisce in un più ampio piano di digitalizzazione degli ambienti di apprendimento, punta a superare la lezione frontale tradizionale per abbracciare modalità di insegnamento più dinamiche, sfruttando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie.
La creazione di questo spazio è stata resa possibile attraverso i finanziamenti previsti dal PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell'ambito dell'azione "Next Generation Classrooms" del programma "Scuola 4.0" (Codice Progetto CUP: I34D23000670006). L'obiettivo dichiarato dalla scuola è quello di favorire un apprendimento più partecipato, in cui la storia non sia solo un insieme di date e nozioni da memorizzare, ma un contesto da esplorare visivamente. Maggiori dettagli tecnici e la documentazione relativa alla procedura di gara, aggiudicata alla ditta specializzata in soluzioni immersive, sono consultabili direttamente sul sito ufficiale dell'istituto all'indirizzo liceorinaldini.edu.it.
La fase di sperimentazione ha coinvolto direttamente le classi, che hanno potuto testare le potenzialità dei dispositivi immersivi applicati allo studio dei beni culturali del territorio. Con questa iniziativa, il Liceo Rinaldini si propone come laboratorio di innovazione didattica, testando soluzioni che potrebbero diventare uno standard per la valorizzazione del patrimonio storico locale attraverso il supporto digitale.
Questa trasformazione degli spazi scolastici risponde alla necessità di avvicinare le nuove generazioni a temi complessi come l'archeologia e la storia regionale, rendendo l'offerta formativa più vicina ai linguaggi digitali oggi familiari agli studenti.




