La terra, il ritmo delle stagioni e il dialogo tra generazioni: sono questi gli elementi al centro del progetto "Orto in Condotta", promosso a livello nazionale da Slow Food, che ha dato il via al suo nuovo ciclo di attività presso l'Istituto Comprensivo Pinerolo IV, come previsto dal piano dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, ormai un appuntamento fisso per il territorio, trasforma il giardino scolastico in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove i banchi lasciano spazio alla cura delle piante.
Protagonisti della giornata non sono stati solo gli alunni, ma anche i nonni volontari, figure chiave di questo percorso educativo. Con pazienza e competenza, i nonni hanno guidato i bambini nelle delicate fasi della preparazione del terreno e della semina stagionale, condividendo saperi antichi che rischiano di andare perduti e che, in questo contesto, diventano strumenti di apprendimento preziosi.
Un laboratorio intergenerazionale
Il progetto non si limita alla semplice coltivazione di ortaggi, ma punta a creare un ponte tra il mondo dell'infanzia e quello della terza età. Per gli studenti, lavorare a contatto con la natura significa imparare concretamente il valore della pazienza, della cura e della sostenibilità ambientale. Per i nonni, l'esperienza rappresenta un'importante occasione di impegno civico e di trasmissione di valori, in un ambiente dove il tempo sembra scorrere secondo i cicli della natura anziché quelli della tecnologia.
L'entusiasmo dei piccoli partecipanti è stato tangibile fin dalle prime ore della mattinata, con la curiosità rivolta verso ogni seme piantato e ogni zolla smossa. Il progetto "Orto in Condotta" si conferma così un modello virtuoso di didattica esperienziale, capace di integrare il programma scolastico con attività manuali che stimolano la manualità e la consapevolezza ecologica.
L'importanza della collaborazione
Il successo di questa iniziativa a Pinerolo è il risultato di una sinergia che coinvolge la scuola, consultabile sul sito www.icpinerolo4.edu.it, e la comunità locale. La presenza dei volontari permette di gestire le attività con una cura individuale che difficilmente sarebbe possibile solo con gli insegnanti in aula. Il giardino della scuola, da semplice spazio verde, si trasforma in uno spazio di cittadinanza attiva, dove ogni bambino impara a prendersi cura di un bene comune, sotto lo sguardo attento e premuroso di chi ha già vissuto molte stagioni di raccolti.
Le attività proseguiranno nelle prossime settimane, seguendo il calendario naturale delle colture autunnali, con l'obiettivo di arrivare, a tempo debito, alla raccolta di quanto seminato oggi. Un percorso che insegna, passo dopo passo, che la qualità di ciò che mangiamo e il rispetto per l'ambiente nascono proprio da gesti semplici, compiuti insieme.




