Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo si arricchisce di un nuovo strumento digitale. Il movimento giovanile Mabasta (Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti) ha lanciato ufficialmente la propria applicazione dedicata, pensata per superare l'isolamento delle singole realtà scolastiche e creare una rete nazionale di collaborazione tra studenti, istituti ed esperti del settore. L'applicazione è disponibile per il download gratuito sui principali store digitali, mentre ogni ulteriore dettaglio e gli aggiornamenti sulle attività sono consultabili sul sito ufficiale mabasta.org.

Il progetto, guidato dal coordinatore Mirko Cazzato, nasce dall'esperienza pluriennale del gruppo salentino, che dal 2016 promuove un modello di prevenzione basato sul coinvolgimento diretto dei ragazzi. L'applicazione non si limita a essere una piattaforma informativa, ma si propone come un vero e proprio hub operativo per la comunità scolastica. È importante sottolineare che, mentre l'App funge da strumento di supporto e informazione per i singoli utenti, l'adozione strutturale del "Modello Mabasta" richiede un'adesione formale da parte dell'istituto scolastico, che deve sottoscrivere il protocollo di intesa per implementare ufficialmente le sei azioni previste dal metodo all'interno del proprio piano di offerta formativa.

Come funziona la piattaforma

L'App Mabasta integra diverse funzionalità volte a monitorare il clima in classe e offrire supporto immediato.

  • Percorsi di supporto: la piattaforma mette in contatto gli utenti con avvocati, psicologi e psicoterapeuti, facilitando l'accesso a percorsi di sostegno per le vittime e programmi di rieducazione per chi compie atti di bullismo.
  • Gamification e coinvolgimento: attraverso i "Punti Empatia", gli studenti vengono premiati per azioni prosociali e comportamenti virtuosi, incentivando un clima relazionale positivo.
  • Strumenti di monitoraggio: l'applicazione valorizza il "MabaTest", utilizzato per lo screening anonimo del clima relazionale in classe, e mantiene attivi canali come il "MabaDAD" (Digital Antibullying Desk) per le segnalazioni.

Un aspetto centrale del progetto è la governance, gestita da una rete di volontari di età compresa tra i 14 e i 18 anni, supportati da professionisti. Gli studenti non sono semplici fruitori della piattaforma, ma diventano parte attiva del sistema, potendo ricoprire il ruolo di tutor per i compagni più giovani.

Una rete che coinvolge il territorio

L'obiettivo di Mabasta, come sottolineato dal coordinatore Mirko Cazzato, è trasformare le scuole in nodi di una rete collaborativa. A tal fine, il progetto prevede anche il coinvolgimento di esercizi commerciali e aziende locali. Queste realtà potranno offrire agevolazioni e vantaggi agli studenti che si distinguono per comportamenti virtuosi, trasformando il tessuto economico locale in un partner attivo nel sostegno al benessere giovanile.

Il progetto si inserisce nel solco del "Modello Mabasta", un protocollo di sei azioni preventive già sperimentato in numerose scuole italiane. La nuova applicazione mira a rendere questo modello ancora più accessibile, garantendo un presidio costante contro il bullismo durante tutto l'anno scolastico attraverso contenuti dedicati, come video e podcast realizzati dagli studenti stessi. Per approfondire le tematiche legate alla normativa vigente.