Arrivano dal Ministero dell'Istruzione e del Merito gli indirizzi generali per il Piano Unico di Formazione del personale docente per le annualità d'ambito. Il provvedimento ministeriale fissa le priorità strategiche attorno a cui le istituzioni scolastiche e le reti territoriali dovranno strutturare i percorsi di aggiornamento professionale degli insegnanti, puntando su tre assi principali: competenze digitali, didattica orientativa e inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES).
Cosa prevede la direttiva del Ministero
La direttiva ministeriale si inserisce nel quadro del consolidamento delle competenze professionali del corpo docente, fornendo un quadro unitario per le attività formative a livello di ambito territoriale. L'obiettivo è superare la frammentazione degli interventi, raccordando le iniziative promosse dalle singole scuole con le priorità nazionali del sistema scolastico.
Il documento individua i macro-obiettivi su cui verteranno i moduli formativi, demandando alle scuole polo di ambito e alle reti di istituti la progettazione operativa e l'erogazione delle attività.
I tre pilastri tematici della formazione
- Transizione e competenze digitali: percorsi mirati all'integrazione delle tecnologie nella didattica quotidiana, alla gestione degli ambienti di apprendimento innovativi e all'uso critico e consapevole degli strumenti multimediali e digitali.
- Didattica orientativa: metodologie per supportare gli studenti nella costruzione del proprio percorso personale e formativo, rafforzando il ruolo dei docenti nell'accompagnamento alle scelte scolastiche e professionali.
- Inclusione e personalizzazione per alunni con BES: strategie didattiche, strumenti compensativi e misure dispensative dedicati a favorire la piena partecipazione e il successo formativo di allievi con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) o altre situazioni di svantaggio.
Come si organizzano le attività sul territorio
La programmazione delle attività formative segue l'articolazione delle reti d'ambito. Le scuole polo per la formazione coordinano la rilevazione dei fabbisogni formativi espressi dai collegi dei docenti delle singole istituzioni scolastiche, provvedendo poi alla predisposizione del catalogo dei corsi.
I singoli istituti integrano tali percorsi all'interno del proprio Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), consentendo ai docenti di partecipare ai moduli formativi secondo le modalità deliberate dagli organi collegiali.
Cosa devono fare ora scuole e docenti
Con la pubblicazione delle linee di indirizzo.
- Istituzioni scolastiche: recepiscono gli indirizzi ministeriali nei piani di formazione d'istituto e comunicano i fabbisogni alle rispettive scuole polo di ambito.
- Docenti: verificano le opportunità formative deliberate dal proprio collegio docenti e attivate dalle reti d'ambito, scegliendo i percorsi coerenti con il proprio piano di sviluppo professionale.
Per consultare gli atti e gli avvisi ufficiali del Ministero è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul portale istituzionale del MIM.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito miur.gov.it.



