Dall'asilo nido fino alla scuola secondaria di primo grado, con un piano di investimenti che supera 1,13 milioni di euro: a Campiglia Marittima il nuovo anno scolastico parte con la conferma e il potenziamento dei servizi educativi a supporto delle famiglie. L'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Alberta Ticciati ha tracciato il quadro delle risorse stanziate per coprire mensa, trasporto scolastico, asili nido e attività pomeridiane per la fascia da 3 mesi a 14 anni.
L'obiettivo dichiarato è garantire la continuità dei servizi essenziali calmierando i costi a carico dei nuclei familiari, con sgravi parametrati all'indicatore della situazione economica equivalente (Isee) ed esenzioni totali nei casi certificati dall'Azienda sanitaria locale.
I tre pilastri della spesa: mensa, nidi e trasporto scolastico
Il grosso delle risorse comunali si concentra su tre capitoli principali.
- Mensa scolastica (500.000 euro): è il servizio a maggior impatto numerico, con circa 600 pasti serviti quotidianamente. Il Comune applica tariffe suddivise per scaglioni Isee e prevede esenzioni su indicazione dell'Asl; nello scorso anno scolastico il solo capitolo delle agevolazioni ha comportato per l'ente una spesa di circa 70.000 euro.
- Nido, doposcuola e coordinamento pedagogico (430.000 euro): comprende la gestione delle strutture educative comunali per la prima infanzia, il coordinamento delle attività e i servizi integrativi di supporto allo studio.
- Trasporto scolastico (200.000 euro): serve 150 alunni iscritti. Anche in questo caso sono operative le agevolazioni Isee e le esenzioni sanitarie, che nel precedente anno hanno assorbito circa 8.000 euro di contributi comunali.
Nidi d'infanzia: adesioni in crescita e contributi sopra i 35.000 euro Isee
Per l'anno educativo appena avviato sono 75 i bambini accolti nei nidi di Campiglia Marittima, un dato stabile nei numeri assoluti ma che registra un forte aumento nell'incidenza tra gli aventi diritto. Secondo quanto spiegato dalla sindaca Ticciati, l'adesione alla misura regionale Nidi gratis ha fatto salire la fruizione del servizio da meno del 50% a quasi il 70% delle famiglie beneficiarie, consentendo l'azzeramento della retta per chi rientra nei tetti di reddito previsti dalla Regione Toscana.
Per evitare di escludere chi supera tale soglia, il Comune ha introdotto un'agevolazione integrativa: le famiglie con Isee superiore a 35.000 euro ricevono un contributo comunale di 50 euro al mese per abbattere la retta. L'impegno economico stanziato dall'amministrazione per questo specifico sussidio è di circa 5.000 euro. Inoltre, per il secondo anno consecutivo viene confermato il prolungamento dell'apertura del nido fino al 31 luglio, affiancato ai centri estivi per la fascia zero-sei anni.
Doposcuola gratuito e la misura per la scuola primaria "M. Amici"
Per gli studenti più grandi, tra i 6 e i 14 anni, il Comune mette a disposizione un fondo di circa 10.000 euro destinato ad abbattere il costo delle rette dei servizi educativi privati presenti sul territorio. A supporto delle famiglie opera inoltre il servizio di doposcuola gratuito, pensato per agevolare lo svolgimento dei compiti e conciliare i tempi di vita e di lavoro dei genitori.
Una misura specifica interessa gli iscritti alla scuola primaria "M. Amici" di Campiglia: allo scopo di sostenere il plesso e incentivare le iscrizioni, l'amministrazione comunale azzera completamente la tariffa del trasporto scolastico durante il primo anno di frequenza e applica uno sconto del 50% per i successivi quattro anni del ciclo primario. Nello scorso anno questa agevolazione ha richiesto un investimento comunale di circa 7.000 euro.
Offerta formativa, bilinguismo ed educativa specialistica
Il sostegno comunale all'istruzione non si esaurisce con i servizi a domanda individuale. Nel Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof) rientra il finanziamento di 23.500 euro annui per il progetto di bilinguismo a Campiglia.
Sul fronte dell'inclusione e del supporto alle fragilità, il Comune finanzia il servizio di educativa specialistica affidato alla cooperativa Di Vittorio (che collabora con l'amministrazione anche per le attività di nido e ristorazione). Nello scorso anno scolastico sono state coperte circa 950 ore di assistenza con un impegno finanziario di 30.000 euro, a cui si aggiungono le risorse destinate alle iniziative di contrasto al bullismo e al progetto della "Città dei Bambini".
Come sottolineato dall'amministrazione, garantire servizi capillari e sostenibili sul piano economico rappresenta una leva fondamentale sia per la qualità dell'istruzione, sia per favorire l'occupazione e in particolare il lavoro femminile all'interno della comunità locale.




