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Scuole Aperte a Reggio Emilia: come ha funzionato l'avvio

19 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Si è conclusa nei giorni scorsi a Reggio Emilia la fase sperimentale del progetto Scuole Aperte, l'iniziativa che ha trasformato 15 plessi scolastici cittadini in presidi educativi e civici attivi prima della prima campanella. Dal 31 agosto al 14 settembre 2026, circa 700 bambini e bambine hanno potuto frequentare laboratori, percorsi scientifici e attività sportive gratuite, consentendo alle famiglie di conciliare i tempi di vita e lavoro nelle settimane più delicate di rientro dalle ferie estive.

La misura, promossa dalla Regione Emilia-Romagna e recepita dal Comune di Reggio Emilia, ha visto l'accoglimento del 100% delle domande inoltrate entro il primo agosto, coprendo la fascia degli alunni iscritti dalla seconda alla quinta classe della scuola primaria, sia statale che paritaria.

Una risposta concreta all'organizzazione familiare

Il passaggio dalla pausa estiva alla ripresa delle lezioni rappresenta ogni anno un banco di prova per i genitori lavoratori. Il modello attuato a Reggio Emilia ha puntato ad anticipare l'apertura delle strutture scolastiche, strutturando la mattinata in modo da unire finalità educative e supporto pratico. L'accesso è stato interamente gratuito per i partecipanti grazie al concorso delle risorse del Programma Regionale FSE+ 2021/2027 e ai fondi destinati al Comune per la gestione operativa.

Laboratori, scienze e sport: la rete del Terzo Settore

L'offerta educativa è stata strutturata attraverso un avviso pubblico di co-progettazione che ha coinvolto cooperative sociali, enti del Terzo Settore e realtà sportive del territorio. L'impostazione pedagogica ha messo al centro la socializzazione, la cooperazione tra pari e il recupero delle routine comunitarie dopo la pausa estiva.

Inclusione e supporto alle disabilità

Uno degli aspetti qualificanti del programma ha riguardato la piena accessibilità. Gli stanziamenti hanno coperto in modo dedicato i servizi di assistenza all'autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità certificata (ai sensi della Legge 104/1992) o con bisogni educativi specifici. La presenza di personale qualificato ha consentito l'integrazione di tutti i partecipanti all'interno delle attività ordinarie senza barriere relazionali o fisiche.

Per consultare le linee guida e i dettagli dei progetti educativi territoriali è possibile fare riferimento alla pagina dedicata sul portale istituzionale del Comune di Reggio Emilia.

Tags: scuola cronaca famiglie
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