Il Comune di Benevento ha autorizzato un incremento eccezionale della capienza della refezione scolastica, mettendo a disposizione un massimo di 100 pasti aggiuntivi per rispondere alle numerose richieste pervenute oltre i termini ordinari. La misura punta a venire incontro alle esigenze delle famiglie rimaste escluse dalla prima graduatoria, ma l'amministrazione ha già chiarito che si tratta di una soglia invalicabile, oltre la quale non sarà possibile effettuare ulteriori integrazioni.
La decisione arriva all'avvio dell'anno scolastico per gestire il surplus di istanze presentate in ritardo rispetto al bando ordinario. Per regolamentare gli accessi ai nuovi posti disponibili, il competente Settore comunale interverrà direttamente con i dirigenti scolastici degli istituti cittadini per delimitare la platea dei beneficiari secondo precisi criteri di priorità.
Il piano del Comune e la gestione dei fuori termine
L'apertura straordinaria del servizio di refezione rappresenta una risposta operativa a un problema ricorrente: la presentazione tardiva delle iscrizioni alla mensa da parte dei nuclei familiari, spesso legata a imprevisti organizzativi o a cambi di orario lavorativo emersi solo a ridosso dell'avvio delle lezioni.
I 100 pasti extra rappresentano il tetto massimo sostenibile dall'organizzazione comunale e dal servizio di fornitura. Di fronte all'impossibilità di accogliere la totalità delle richieste fuori termine, il Settore servizi scolastici formalizzerà una comunicazione indirizzata ai presidi, chiamati a svolgere un ruolo chiave nell'individuazione degli alunni aventi diritto.
I criteri di priorità affidati alle scuole
Poiché il numero di domande inoltrate in ritardo supera la disponibilità effettiva, l'assegnazione non potrà avvenire in modo automatico. Gli uffici comunali hanno stabilito che saranno i dirigenti scolastici, in raccordo con l'amministrazione, a definire l'elenco dei beneficiari.
- Organizzazione oraria e tempo pieno: precedenza agli alunni iscritti a sezioni o classi con rientri pomeridiani obbligatori e tempo prolungato;
- Condizioni socio-economiche del nucleo familiare: valutazione delle fasce ISEE più basse e delle situazioni di particolare fragilità sociale segnalate;
- Composizione familiare e impegni lavorativi: priorità per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano su orari coincidenti con la pausa pranzo o con presenza di più figli in età scolare.
Nessun margine per ulteriori aumenti
L'amministrazione cittadina ha ribadito ai vertici degli istituti che non sussistono margini giuridici né operativi per andare oltre la quota dei 100 pasti supplementari. I vincoli contrattuali legati all'appalto di ristorazione, i limiti strutturali dei refettori scolastici e le normative igienico-sanitarie impediscono qualsiasi ulteriore estensione numerica.
I genitori che hanno inviato la domanda fuori termine dovranno quindi attendere la conclusione delle verifiche tra Comune e istituti scolastici per sapere se la propria richiesta è rientrata nel contingente dei pasti autorizzati. Chi non riuscirà a rientrare nella quota aggiuntiva rimarrà in lista d'attesa, con la possibilità di subentro esclusivamente in caso di rinunce formali da parte di alunni già ammessi al servizio.
Cosa devono fare adesso le famiglie
I nuclei familiari che hanno inoltrato domanda di refezione scolastica oltre la scadenza iniziale devono fare riferimento alla segreteria del proprio istituto comprensivo per verificare lo stato della pratica. Nelle prossime comunicazioni interne, le scuole renderanno noti i nominativi ammessi sulla base del contingente integrativo assegnato a ciascun plesso.