L'educazione scolastica e universitaria rappresenta uno strumento imprescindibile per prevenire la violenza e costruire una società basata sul rispetto reciproco. È questo il messaggio centrale lanciato oggi, giovedì 17 settembre 2026, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua visita all'ospedale Misericordia di Grosseto, sede del progetto "Codice Rosa".
Il Capo dello Stato, intervenendo nel luogo simbolo dove nel 2009 è nato il percorso dedicato all'assistenza delle vittime di violenza, ha sottolineato come la lotta agli abusi non possa limitarsi all'intervento emergenziale, ma debba radicarsi in un profondo cambiamento culturale. "È necessario rimuovere quella carenza culturale che è alla base del fenomeno della violenza nei confronti di chiunque, ma soprattutto delle donne", ha dichiarato il Presidente.
Il ruolo della scuola nella formazione
Secondo Mattarella, il sistema educativo gioca un ruolo di primaria importanza in questa sfida. Il Presidente ha esplicitamente richiamato le istituzioni scolastiche e le università, invitandole a farsi carico della trasmissione di un modello di relazioni umane sano e rispettoso. "Nelle scuole occorre trasmettere un senso dei rapporti umani che è quello che ha sempre caratterizzato la crescita della civiltà", ha affermato, sottolineando come l'istruzione debba agire come antidoto ai fenomeni di prevaricazione che ancora oggi segnano la cronaca del Paese.
L'appello del Presidente si inserisce in una riflessione più ampia sulla necessità di una "visione integrata" contro la violenza. Il modello del Codice Rosa, che il Presidente ha voluto celebrare incontrando la dottoressa Vittoria Doretti e gli operatori impegnati nel progetto, non si limita infatti all'aspetto sanitario, ma abbraccia una dimensione psicologica, familiare e umana, richiedendo una coralità di intenti che coinvolge l'intera società. Per approfondire il funzionamento del percorso di assistenza e gli ambiti di intervento, è possibile consultare le informazioni ufficiali disponibili sul portale dell'Azienda USL Toscana sud est.
Un impegno corale contro l'emergenza
Il Capo dello Stato ha voluto esprimere riconoscenza per il lavoro svolto in questi anni dagli operatori che compongono la vasta rete del Codice Rosa, un'esperienza nata dall'intuizione di un gruppo di professionisti e oggi diffusa su tutto il territorio regionale. "Questo lavoro è di primaria importanza nella vita del nostro Paese", ha aggiunto Mattarella, ribadendo che l'impegno contro la violenza richiede una presenza costante e una formazione continua, che deve partire proprio dai banchi di scuola e dai percorsi di studio professionali.
La visita a Grosseto si conferma dunque come un forte richiamo istituzionale: la prevenzione della violenza non è solo una questione di sicurezza, ma un obiettivo pedagogico che chiama in causa la responsabilità di educatori, docenti e studenti nel promuovere, quotidianamente, una cultura dell'uguaglianza e del rispetto. Per chi fosse interessato a percorsi di aggiornamento professionale sui temi della tutela dei diritti e dell'inclusione.
Foto di copertina: Raimond Spekking — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons




