Prosegue il confronto presso l'ARAN sulla parte normativa del CCNL 2025-2027. Nella giornata di giovedì 17 settembre, la UIL Scuola ha illustrato una serie di proposte di modifica e integrazione volte a rafforzare le tutele del personale docente e a eliminare le incertezze interpretative che spesso caratterizzano l'applicazione delle norme contrattuali nelle istituzioni scolastiche. È possibile consultare il calendario aggiornato degli incontri e gli atti ufficiali della trattativa direttamente sul portale istituzionale dell'ARAN o sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
Permessi retribuiti: il dibattito sulle tutele
Uno dei punti centrali sollevati dal sindacato riguarda i tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari. La proposta mira a far riconoscere nel nuovo testo contrattuale la natura di diritto di tale istituto, superando l'attuale assetto che lascia margini di discrezionalità al dirigente scolastico. La discussione, inserita nell'ambito del rinnovo del CCNL 2025-2027, punta a definire regole certe per la fruizione del permesso basate sulla documentazione prodotta dal docente, in attesa che la trattativa definisca l'eventuale superamento della valutazione di opportunità da parte dell'amministrazione.
Formazione e attività aggiuntive
Sul fronte della formazione professionale, la UIL Scuola ha espresso la propria contrarietà all'ipotesi di remunerazioni forfettarie per le attività svolte oltre l'orario di obbligo. Secondo il sindacato, le attività di formazione che eccedono il limite complessivo delle 80 ore previste per le attività funzionali all'insegnamento (articolate nei due contingenti da 40+40) devono essere quantificate in modo trasparente e retribuite sulla base dell'impegno effettivamente profuso dal docente.
Obblighi di servizio e continuità didattica
Il confronto ha toccato anche l'organizzazione del lavoro durante i periodi di sospensione delle lezioni. Il sindacato ha ribadito che, in assenza di attività programmate nel Piano annuale, non può sussistere un generico obbligo di presenza a scuola.
- Continuità contrattuale: è stata avanzata la richiesta di garantire la continuità del contratto per i supplenti durante i periodi di sospensione delle lezioni (come Natale o Pasqua), qualora l'assenza del titolare sia continuativa, indipendentemente dalla tipologia di istituto giuridico che giustifica l'assenza.
- Rientro dopo il 30 aprile: la proposta mira a chiarire che, ai fini del computo dei 150 giorni (o 90 per le classi terminali), si debba fare riferimento all'effettiva ripresa del servizio del titolare, escludendo dal conteggio periodi di rientro meramente formali.
- Gestione delle supplenze: si richiede una distinzione netta tra le ore di potenziamento, destinate ad attività programmate, e le ore effettivamente disponibili per le supplenze brevi, evitando un ricorso sistematico al docente "a disposizione".
- Integrazione sul sostegno: nel corso dei lavori è stata inoltre posta l'attenzione sulla necessità di revisione dei criteri di inserimento negli elenchi regionali per il sostegno, al fine di garantire una maggiore uniformità nelle procedure di nomina dei docenti specializzati.
Le posizioni espresse dalla UIL Scuola in questa fase di trattativa rappresentano, al momento, una serie di proposte avanzate al tavolo negoziale. Non si tratta, pertanto, di nuove disposizioni già approvate, ma di istanze che mirano a definire il nuovo assetto normativo del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027.




