L’arte come strumento di cura e vicinanza. È questo il cuore del progetto che ha trasformato il nuovo Day Hospital di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, oggi più accogliente grazie al talento creativo degli studenti dell’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna.

Le pareti del reparto sono state arricchite con pannelli decorativi che traducono in immagini l’immaginario narrativo del cantautore toscano Lucio Corsi. Un intervento nato dalla collaborazione tra la scuola, il dipartimento ospedaliero e diverse realtà del terzo settore, tra cui la Consulta del Volontariato, l’AVO e l’AUSER. Per approfondire i dettagli dell'iniziativa e visionare la documentazione fotografica dell'allestimento, è possibile consultare i portali ufficiali dell'Azienda ospedaliero-universitaria Senese e dell'Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna.

Un percorso creativo ispirato alla musica

Il progetto non è stato solo un esercizio estetico, ma un vero e proprio percorso di co-progettazione. Gli studenti dell’istituto senese hanno lavorato per elaborare bozzetti artistici basati sui testi delle canzoni di Corsi.

La scelta di attingere alla produzione musicale del cantautore non è casuale: i temi ricorrenti nei suoi brani, come la ricerca di un equilibrio tra realtà e sogno, il ruolo della natura come rifugio emotivo e la scoperta della propria identità, sono stati selezionati per la loro capacità di dialogare direttamente con il mondo dei più giovani.

L'arte come strumento di resilienza

L'obiettivo dell'allestimento è chiaro: migliorare l'esperienza ospedaliera dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, rendendo l'ambiente non solo sicuro, ma anche un luogo dove la creatività possa stimolare il benessere psicologico durante l'iter terapeutico. La diversità, all'interno dei pannelli decorativi, viene rappresentata come un elemento di ricchezza e unicità, offrendo uno spazio pensato anche per le attività ludico-ricreative.

All'inaugurazione hanno partecipato i rappresentanti dell'Azienda ospedaliero-universitaria e dell'Istituto, insieme ai familiari dell'artista, sottolineando come la sinergia tra istituzioni scolastiche e strutture sanitarie possa generare un impatto positivo concreto. Questo intervento trasforma spazi di cura in luoghi capaci di accogliere, rassicurare e stimolare l'immaginazione, facendo della fantasia un vero e proprio strumento di resilienza per chi affronta un percorso di cura.

Si ricorda inoltre che, nell'ambito del supporto agli studenti con bisogni educativi speciali.