Nel giorno della ripresa delle lezioni, quando i cancelli tornano ad aprirsi e i corridoi si riempiono di voci, la comunità di Santa Paolina ha ricevuto una promessa attesa da tempo: nel piccolo comune dell'entroterra irpino tornerà la scuola secondaria di primo grado. L'annuncio congiunto è arrivato dalla dirigente scolastica Garofalo e dal sindaco Rino Ricciardelli, trasformando la cerimonia di accoglienza del nuovo anno scolastico in un momento di svolta per il paese.
Per una realtà che affronta costantemente il fenomeno dello spopolamento e la migrazione quotidiana verso centri più grandi, la prospettiva di riaprire le classi medie rappresenta molto più di un adeguamento logistico: significa restituire alle famiglie la possibilità concreta di far studiare e crescere i propri figli senza dover abbandonare le proprie radici.
Una scelta contro lo spopolamento
La perdita progressiva dei presidi educativi nei piccoli centri è una ferita comune a molte aree dell'Appennino. Ogni volta che una classe viene soppressa o un ciclo scolastico scompare, si innesca una reazione a catena che spinge i nuclei familiari a riorganizzare la propria vita lontano dal paese d'origine. A Santa Paolina il percorso intrapreso punta a invertire questa rotta.
«Quando una scuola chiude, un paese si spegne un po'. Quando una scuola riapre, un paese torna a respirare. Per questo la notizia di oggi, per la quale stiamo lavorando da sempre, vale più di qualsiasi altra. Non è solo un servizio in più per le famiglie, è un segnale concreto che a Santa Paolina si può ancora crescere, restare, costruire un futuro».
Il sindaco ha inoltre espresso il proprio ringraziamento alla dirigente Garofalo per l'impegno costante profuso nel seguire l'iter necessario a rendere possibile questo traguardo, confermando che l'amministrazione comunale e la scuola continueranno a collaborare a stretto contatto nei prossimi mesi per definire tutti i passaggi operativi.
Servizi vicini alle famiglie
Accanto alla prospettiva a medio termine della riapertura della scuola media, la giornata inaugurale ha portato anche una risposta tangibile e immediata per le esigenze quotidiane degli studenti e dei genitori. Alla comunità scolastica è stato infatti presentato un nuovo scuolabus, pensato per garantire collegamenti più sicuri, moderni ed efficienti sul territorio comunale.
Il mezzo entra in funzione già all'indomani dell'inaugurazione, offrendo un supporto operativo essenziale per gli spostamenti dei più piccoli tra le diverse contrade del comune e il plesso scolastico. La mobilità interna resta infatti uno degli snodi critici per preservare la frequenza regolare e sostenere le famiglie nella gestione dei tempi quotidiani.
L'importanza di fare scuola sul territorio
Mantenere un'offerta didattica completa nei piccoli borghi significa tutelare il diritto all'istruzione nelle zone più periferiche del Paese, contrastando l'isolamento e preservando il tessuto sociale ed economico locale. Quando i ragazzi possono frequentare la scuola secondaria nel proprio comune, la scuola resta il cuore pulsante delle relazioni della comunità, punto di riferimento non solo educativo ma anche culturale.
Il cammino avviato a Santa Paolina dimostra come l'intesa e il dialogo costruttivo tra istituzione scolastica ed ente locale possano individuare strade concrete per difendere i servizi essenziali. L'obiettivo condiviso è ora quello di completare il percorso amministrativo per accogliere presto tra i banchi le nuove classi della scuola secondaria di primo grado.




