Intercettare chi si perde prima che sia troppo tardi, incontrando i ragazzi proprio nei luoghi di passaggio: nelle scuole secondarie di secondo grado di Prato debutta la figura dell'«educatore di corridoio», pensata per ascoltare e affiancare gli studenti disorientati o a rischio di abbandono scolastico.
L'iniziativa prende il via in concomitanza con la ripresa delle lezioni per oltre 27mila studenti dell'area pratese, affiancandosi a un altro presidio educativo strategico per il territorio: l'istituzione di 11 nuove cattedre espressamente dedicate all'insegnamento dell'italiano per gli alunni di origine straniera.
Uno spazio d'ascolto fuori dall'aula
Il corridoio scolastico è spesso il luogo in cui l'isolamento o il disagio si manifestano prima ancora che nei registri di classe: pause trascorse in disparte, uscite prolungate dall'aula, segnali di demotivazione che rischiano di sfuggire durante la normale lezione frontale. L'educatore di corridoio opera esattamente in questa zona di transizione, svolgendo un ruolo di mediazione relazionale e di primo aggancio per i ragazzi in difficoltà.
L'obiettivo è offrire un punto di riferimento informale ma competente, capace di costruire un ponte tra lo studente, il corpo docente e i servizi di supporto già attivi all'interno degli istituti superiori della città.
Inclusione linguistica e investimenti sui plessi
Accanto al supporto relazionale, la risposta educativa della comunità locale punta con decisione sul potenziamento linguistico. Le 11 cattedre aggiuntive per l'insegnamento dell'italiano come lingua seconda mirano a fornire strumenti concreti di integrazione e successo formativo in un contesto caratterizzato da un'elevata presenza di studenti con background migratorio.
Sul fronte delle strutture, la riapertura dell'anno scolastico è stata accompagnata da una serie di interventi di manutenzione e riqualificazione curati dal Comune di Prato durante i mesi estivi, per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 445mila euro. I cantieri hanno interessato diversi plessi cittadini con il rifacimento di pavimentazioni, coperture, linee idriche e spazi per le attività motorie.
«La scuola è il luogo dove si cresce, si impara a stare insieme e si impara a rispettarsi, a diventare cittadine e cittadini — ha sottolineato l'assessora all'Istruzione di Prato, Ilaria Santi —. La scuola è un'opportunità che va colta con entusiasmo, va valorizzata e difesa, perché è lì che ognuna e ognuno si gioca la possibilità di realizzare i propri sogni».
I numeri della ripartenza
- 12.710 studenti frequentano gli istituti secondari di secondo grado;
- 14.320 alunni sono distribuiti tra scuola dell'infanzia statale e comunale (2.636 iscritti), primaria (6.689) e secondaria di primo grado (5.368);
- Oltre 8.800 le richieste di iscrizione alla refezione scolastica tra infanzia e primaria, con l'avvio del servizio di mensa programmato a partire dal 21 settembre secondo le esigenze organizzative dei singoli istituti.
L'avvio dell'anno scolastico mette così al centro la cura del percorso individuale di ogni allievo, sperimentando forme di prossimità educativa capaci di prevenire la dispersione scolastica sul nascere.