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Scuola

Salute mentale a scuola: al via il Progetto Itaca nei licei

16 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la ripresa delle attività didattiche per l'anno scolastico 2026/2027, torna tra i banchi di scuola il Progetto Itaca con la sua iniziativa dedicata alla prevenzione del disagio giovanile. Il programma, denominato "Prevenzione nelle Scuole", punta a portare psicologi, psichiatri e volontari specializzati direttamente nelle classi per offrire agli studenti strumenti concreti di ascolto e informazione sul benessere psicologico.

L'obiettivo principale dell'iniziativa è abbattere lo stigma che ancora circonda i disturbi della salute mentale, trasformando la scuola in un luogo dove il malessere emotivo può essere riconosciuto e affrontato precocemente, prima che diventi un'emergenza. Il progetto si rivolge in particolare agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado, una fascia d'età considerata cruciale per l'esordio dei primi sintomi di sofferenza psichica.

I numeri della prevenzione: un bilancio in crescita

L'edizione appena conclusa, relativa all'anno scolastico 2025-2026, ha fatto registrare numeri significativi che testimoniano la capillarità dell'intervento sul territorio nazionale. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione.

Questi risultati confermano la validità di un modello che, nato nel 2002, ha saputo adattarsi alle nuove sfide poste dal contesto post-pandemico e dall'aumento dei casi di ansia e depressione tra i giovanissimi.

Come si svolgono gli incontri in classe

Il metodo scelto da Progetto Itaca non è quello della lezione frontale accademica, ma si basa su un approccio empatico e dinamico. Gli incontri prevedono l'utilizzo di materiale multimediale e, soprattutto, di questionari di ascolto anonimi che permettono ai ragazzi di esprimere dubbi e paure senza il timore del giudizio.

La presenza congiunta di medici specialisti e volontari permette di affrontare il tema da due angolazioni diverse: quella scientifica, necessaria per fornire informazioni corrette sulle patologie, e quella relazionale, fondamentale per creare un clima di fiducia. Durante le ore di attività, gli esperti aiutano gli studenti a distinguere tra le normali difficoltà legate alla crescita e i segnali che potrebbero indicare una reale patologia, fornendo riferimenti certi a cui rivolgersi in caso di necessità.

L'allarme dell'UNICEF e la situazione in Italia

L'urgenza di interventi strutturati come quello di Progetto Itaca è supportata da dati internazionali preoccupanti. Nel rapporto "La Condizione dell’infanzia nel mondo", l'UNICEF evidenzia come, a livello globale, un adolescente su sette tra i 10 e i 19 anni conviva con un disturbo della salute mentale diagnosticato. In questo scenario, ansia e depressione pesano per il 40% dei casi totali.

In Italia la situazione richiede un'attenzione particolare: si stima che circa il 16% degli adolescenti affronti problematiche legate alla salute mentale. Dato ancora più drammatico è quello relativo ai suicidi, che figurano tra le principali cause di morte nella fascia d'età tra i 15 e i 19 anni. È proprio per contrastare questa deriva che la prevenzione scolastica diventa un pilastro fondamentale del sistema educativo.

"I dati ci dicono che il disagio psichico si manifesta sempre più presto, eppure resta troppo spesso invisibile fino a quando non diventa emergenza. Portare informazione accurata tra i banchi vuol dire trasformare la prevenzione da concetto astratto in un gesto quotidiano." — Cristina Migliorero, Referente Nazionale Progetto Scuole di Progetto Itaca

Cosa possono fare le scuole

Per l'anno scolastico 2026/2027, i licei e gli istituti tecnici e professionali interessati ad aderire alla campagna possono consultare i dettagli operativi sul portale ufficiale della Fondazione Progetto Itaca. La partecipazione permette non solo di formare gli studenti, ma anche di fornire supporto ai docenti, spesso i primi a intercettare i segnali di disagio ma non sempre dotati degli strumenti necessari per gestire situazioni di crisi emotiva.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di sensibilizzazione che mira a rendere la salute mentale una priorità dell'agenda scolastica nazionale, promuovendo una cultura del benessere che coinvolga l'intera comunità educante: studenti, insegnanti e famiglie.

In sintesi:
  • Chi: Studenti delle classi III e IV delle superiori.
  • Cosa: Incontri di sensibilizzazione con psicologi e volontari.
  • Obiettivo: Prevenzione precoce di ansia, depressione e disturbi mentali.
  • Dati: 16% dei giovani italiani soffre di disagio psicologico.
Tags: cronaca salute mentale benessere psicologico
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