Un cortile scolastico senza asfalto, trasformato in un'aula verde all'aperto dove gli alunni possono studiare il cambiamento climatico analizzando dati ambientali in tempo reale. Accade a Trento, dove la scuola primaria Savio ha inaugurato un innovativo "cortile climatico" che unisce la riqualificazione ecologica degli spazi urbani alla didattica scientifica sul campo.
Presentato ieri, martedì 15 settembre 2026, il nuovo spazio della scuola di via San Pio X rappresenta il cuore del progetto pilota "Più fresco per tutti!". Promosso dal Comune di Trento in stretta collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (Dicam) dell’Università di Trento attraverso il protocollo Unicittà, l'intervento punta a mitigare l'effetto delle isole di calore urbano offrendo contemporaneamente un laboratorio didattico permanente a cielo aperto.
La trasformazione: addio all'asfalto, arriva il verde
Durante i mesi estivi, il cortile della scuola Savio è stato profondamente riqualificato. Una parte consistente della vecchia pavimentazione in asfalto è stata rimossa e sostituita con una superficie drenante di nuova generazione, progettata per favorire l'infiltrazione dell'acqua piovana nel terreno, mantenere il suolo umido e ridurre l'accumulo termico tipico delle superfici impermeabili.
Al centro del nuovo layout sorge un gazebo ombreggiato di 4 metri per 4, arricchito da panchine e due fioriere laterali in acciaio corten dove sono state messe a dimora piante rampicanti di vite americana, così da creare una vera e propria aula all'aperto. Una nuova fontana in ghisa, nuovi alberi per incrementare le zone d'ombra e un impianto di irrigazione automatizzato completano un'area pensata per il benessere dei bambini e per la cura dell'ambiente.
Alunni "citizen scientists" con sensori e app meteo
La vera forza del progetto risiede nella sua valenza educativa e scientifica. Gli alunni non si limiteranno a godere di uno spazio più fresco, ma diventeranno veri e propri "citizen scientists" (scienziati cittadini). In collaborazione con i ricercatori dell'Università di Trento, le classi parteciperanno a laboratori dedicati ad acqua, suolo, biodiversità e clima.
I piccoli studenti impareranno a utilizzare strumenti meteorologici installati nel cortile per rilevare e monitorare dati su temperatura, umidità, vento e acqua. Sono previste anche "camminate climatiche" durante le quali, grazie a sensori mobili, i bambini raccoglieranno dati sul microclima e mapperanno la vegetazione urbana attraverso l’app open source iNaturalist. I dati scientifici raccolti sul campo saranno poi elaborati anche attraverso simulazioni con il software specialistico ENVI-met, per verificare scientificamente i benefici termici della vegetazione rispetto all'asfalto.
"Il vero giardino, il vero parco, il vero orto in cui far crescere il futuro sono le classi, sono le bambine e i bambini che ogni giorno frequentano le scuole", ha spiegato la dirigente dell'Istituto comprensivo Trento 3, Lina Broch. "Se imparano a conoscere il clima e a comprendere le conseguenze che le nostre azioni possono avere sull’ambiente, saranno loro a fare la differenza".
Anche l'assessore alla Transizione ecologica, verde e parchi del Comune di Trento, Andreas Fernandez, ha evidenziato il valore dell'iniziativa, inserita nel più ampio Piano del Verde comunale: "Vogliamo rendere gli spazi delle scuole della città più vivibili, verdi e confortevoli, contribuendo concretamente a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Conoscere ambiente e clima significa diventare cittadini più consapevoli".
Una rete che coinvolge quattro scuole cittadine
Come si legge nel comunicato ufficiale diffuso sul portale del Comune di Trento, il progetto pilota non si ferma alla primaria Savio ma coinvolge complessivamente quattro istituti scolastici della città.
- Scuola secondaria di primo grado Bresadola (via del Torrione): nel cortile interno sono stati inseriti orti pensili integrati direttamente nelle sedute delle fioriere alte, unendo la sosta alla coltivazione e all'osservazione biologica.
- Scuola primaria Nicolodi: sono state valorizzate le aree già ombreggiate dagli alberi esistenti, attrezzandole con nuove panchine lungo il lato sud per favorire la sosta confortevole.
- Scuola secondaria di primo grado Bronzetti-Segantini (via Veneto): nel cortile lato sud sono state disposte nuove fioriere lineari lungo gli 8 metri del gazebo esistente, con vegetazione rampicante per incrementare l'ombreggiamento naturale e abbattere la radiazione solare diretta.
Questa sperimentazione dimostra come l'edilizia scolastica leggera e la didattica attiva possano camminare di pari passo. Sostituire il grigio dell'asfalto con il verde non è solo un intervento di manutenzione urbana, ma un investimento educativo che trasforma la scuola in un laboratorio vivo di cittadinanza scientifica e sensibilità ecologica.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito comune.trento.it.