Nelle scuole di Pisa e provincia mancherebbe oltre un quarto delle ore di assistenza specialistica richieste per gli studenti con disabilità grave. La denuncia arriva oggi, mercoledì 16 settembre 2026, dal gruppo "Docenti e assistenti contro i tagli", che segnala una situazione critica per l'inclusione scolastica proprio nei primi giorni di avvio delle lezioni.

Secondo le stime elaborate dal collettivo sulla base di dati parziali raccolti negli istituti del territorio, la riduzione delle ore assegnate rispetto a quelle indicate nei Piani Educativi Individualizzati (PEI) supererebbe il 25%. Il taglio colpirebbe in modo trasversale scuole di ogni ordine e grado, privando gli alunni più fragili del supporto fondamentale fornito dagli assistenti per l’autonomia e la comunicazione.

La denuncia: "Risparmio a scapito della didattica"

Il servizio di assistenza specialistica, a differenza del docente di sostegno che è di nomina ministeriale, è un servizio garantito dagli enti locali (Comuni e Province/Città Metropolitane) e dalle ASL. Questo personale affianca gli studenti con disabilità grave per favorire l'integrazione e l'autonomia durante l'orario scolastico.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti del gruppo, la riduzione complessiva non è ancora quantificabile in termini assoluti a causa della mancanza di comunicazioni ufficiali unitarie da parte di Regione, Provincia, Comune e Asl. Tuttavia, i dati raccolti "sul campo" parlerebbero di uno "stillicidio di centinaia di ore tagliate a caso, studente per studente".

"Il solo criterio che individuiamo è preciso e rispondente all’unico obiettivo di chi ha preso una decisione così grave: il risparmio a tutti i costi, al di là di qualsiasi considerazione pedagogico-didattica, al di là di qualsiasi intento di accoglienza inclusiva", affermano con durezza i portavoce di docenti e assistenti.

Il caso delle scuole Fucini e il silenzio delle istituzioni

La criticità non riguarda solo gli operatori, ma investe l'intera organizzazione scolastica. Sulla questione è intervenuto anche il dirigente scolastico delle scuole Fucini di Pisa, facendosi portavoce della posizione espressa dal Consiglio d’istituto. Il dirigente ha segnalato come i tagli stiano provocando un grave disagio non solo agli alunni beneficiari, ma a tutta la comunità scolastica, costretta a fronteggiare l'emergenza con risorse estremamente limitate.

Un punto centrale della protesta riguarda le modalità di comunicazione di tali riduzioni. Le rappresentanze scolastiche, che solitamente vengono coinvolte già dalla fine di agosto per pianificare il servizio, quest'anno non sarebbero state convocate per alcun confronto. Le assegnazioni delle ore sarebbero state trasmesse agli istituti dagli enti gestori solo a ridosso dell'inizio della scuola, "senza alcuna possibilità di interlocuzione" e dopo settimane di silenzio, nonostante le ripetute sollecitazioni dei presidi.

Il ruolo del GLO e il diritto all'inclusione

Dal punto di vista normativo, la determinazione delle ore di assistenza specialistica passa attraverso il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione). Questo organismo, composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, dai genitori dell'alunno, dalle figure professionali specifiche e dai rappresentanti dell'ASL, ha il compito di redigere il PEI e quantificare il fabbisogno di risorse necessarie per l'anno scolastico.

I docenti ricordano che il diritto all'istruzione e all'integrazione degli alunni con disabilità è tutelato dalla Legge 104/1992 e dal successivo Decreto Legislativo 66/2017. La mancata copertura delle ore stabilite in sede di GLO potrebbe configurarsi come una lesione del diritto allo studio, aprendo potenzialmente la strada a ricorsi da parte delle famiglie.

  • L'impegno immediato delle istituzioni (Comune, Provincia, Regione e ASL) per il ritiro dei tagli.
  • Il ripristino delle ore di assistenza specialistica come stabilito dai singoli GLO.
  • L'apertura di un tavolo di confronto trasparente e tempestivo tra le amministrazioni e le comunità scolastiche.

In attesa di risposte ufficiali dagli enti coinvolti, la situazione nelle scuole pisane resta tesa, con molte famiglie che si trovano a dover gestire un avvio di anno scolastico monco di servizi essenziali per l'autonomia dei propri figli.

Cosa fare in caso di ore mancanti

Per le famiglie e i docenti che riscontrano una discrepanza tra le ore indicate nel PEI e quelle effettivamente assegnate dall'ente locale.

  1. Richiedere al Dirigente Scolastico una comunicazione formale sull'assegnazione delle ore.
  2. Verificare il verbale del GLO in cui è stata formulata la richiesta di assistenza specialistica.
  3. Segnalare formalmente l'eventuale carenza all'Ufficio Scolastico Territoriale e all'assessorato competente del proprio Comune o Provincia.