Cambiano ufficialmente le regole per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado che intendono cambiare indirizzo, percorso o articolazione di studio. Con la pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 163 del 7 agosto 2026 sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), entra in vigore la nuova disciplina che distingue in modo netto la procedura del primo biennio da quella del triennio finale: nessun esame integrativo per i primi due anni, mentre resta l'obbligo di superare le prove d'esame a partire dal terzo anno.
Le nuove disposizioni danno attuazione alle modifiche introdotte dall'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo n. 226/2005 (come riscritto dal decreto-legge 127/2025, convertito con modificazioni dalla legge 164/2025), chiudendo il percorso interpretativo apertosi dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 3250/2024, che aveva annullato le precedenti norme ministeriali per mancanza di una copertura legislativa primaria sui test di passaggio.
Primo biennio: domanda entro il 31 gennaio e colloquio orientativo
Per le classi del primo e del secondo anno della scuola superiore, la procedura per cambiare indirizzo non prevede più l'esecuzione di esami integrativi. La richiesta di passaggio alla classe corrispondente di un altro percorso può essere presentata dalle famiglie o dagli studenti maggiorenni entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno scolastico.
- studenti iscritti al primo o al secondo anno che chiedono il cambio in corso d'anno;
- studenti ammessi al termine del primo anno alla seconda classe di un altro percorso;
- studenti non ammessi alla classe successiva al termine del secondo anno che intendono ripetere la seconda classe in un diverso indirizzo.
In tutti questi casi, l'inserimento nella nuova scuola avviane attraverso un colloquio orientativo tenuto presso l'istituto di destinazione. L'ordinanza chiarisce espressamente che tale colloquio non ha natura selettiva né certificativa e non costituisce un esame. Il suo scopo è individuare le carenze nelle discipline non presenti nel percorso di provenienza, consentendo alla scuola di predisporre specifici interventi didattici di riallineamento per accompagnare lo studente.
Resta confermata l'eccezione per l'accesso ai percorsi del liceo musicale e coreutico, dove continuano ad applicarsi le prove d'accesso idoneative previste dai rispettivi ordinamenti.
Dal terzo anno tornano gli esami integrativi
La situazione cambia per gli studenti che intendono cambiare percorso a partire dal terzo anno. Per il triennio finale, il passaggio è subordinato al superamento degli esami integrativi sulle discipline (o parti di disciplina) non coincidenti con il piano di studi svolto nella scuola di provenienza.
- studenti promossi alla classe terza (o successive) che chiedono di proseguire gli studi in un altro indirizzo;
- studenti non ammessi alla classe successiva a partire dal terzo anno che intendono ripetere la classe frequentata in un altro percorso.
Nel caso di passaggi tra classi dello stesso indirizzo differenziate solo per la lingua straniera, l'esame riguarda unicamente le lingue non sostenute nel percorso di origine.
Modalità di svolgimento e valutazione delle prove
Gli esami integrativi si svolgono presso la scuola di destinazione scelta dallo studente in un'unica sessione speciale, che deve concludersi tassativamente prima dell'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico.
La commissione d'esame è presieduta dal dirigente scolastico (o da un suo delegato) ed è composta da almeno tre docenti della classe di destinazione, garantendo la copertura di tutte le materie oggetto d'esame. Le prove possono essere scritte, grafiche, pratiche, orali, musicali o coreutiche, a seconda della specificità dell'insegnamento.
Per ottenere il passaggio e superare l'esame integrativo, il candidato deve conseguire una valutazione non inferiore a sei decimi (6/10) in ciascuna delle discipline oggetto di verifica.
Per ulteriori dettagli sul testo del provvedimento è possibile consultare le sezioni informative del portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.



