La Regione Lazio muove i primi passi verso un aggiornamento sostanziale della propria normativa in materia di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo. La IX Commissione del Consiglio regionale ha avviato l'esame di un nuovo provvedimento normativo volto a rendere gli strumenti di tutela più efficaci e adatti alle sfide tecnologiche e sociali emerse nell'ultimo decennio. È possibile consultare l'iter dei lavori e i documenti ufficiali direttamente sul portale istituzionale all'indirizzo consiglio.regione.lazio.it, nella sezione dedicata alla IX Commissione.

Il testo, promosso dal vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Emanuele Cangemi, punta a revisionare la legge regionale del 2016. L'obiettivo dichiarato è quello di potenziare la rete di supporto territoriale, garantendo un intervento multidisciplinare che coinvolga istituzioni, scuole, famiglie ed enti del Terzo settore.

Il dibattito in Commissione

Durante le recenti sessioni di lavoro della IX Commissione, presieduta da Angelo Orlando Tripodi, sono emersi diversi punti chiave per la stesura definitiva della norma.

  • Formazione e prevenzione: rafforzare le competenze del personale scolastico e promuovere la media education, come suggerito dalla presidente del CORECOM Lazio, Eleonora Zazza.
  • Supporto psicologico: garantire procedure chiare e una rete di sportelli di ascolto che colleghino le scuole ai servizi socio-sanitari.
  • Inclusività territoriale: assicurare un'equa distribuzione delle risorse e dei servizi tra la Capitale e le aree interne della regione.
  • Nuove forme di disagio: prestare attenzione a fenomeni come la sextortion e alle condotte prepotenti che si manifestano anche al di fuori dell'ambito scolastico, come nei centri sportivi e negli oratori.

La garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza, Monica Sansoni, ha sottolineato come la complessità del disagio giovanile sia strettamente legata all'accesso sempre più precoce al mondo digitale. Dal canto suo, il MOIGE, rappresentato dal direttore generale Antonio Affinita, ha accolto con favore l'ipotesi di istituire un fondo finanziario regionale dedicato, elemento fondamentale per garantire la concretezza degli interventi. È inoltre prevista l'istituzione di un registro regionale dei progetti di contrasto al bullismo, che permetterà di monitorare e certificare le buone pratiche attivate dagli istituti scolastici e dagli enti del terzo settore sul territorio.

Il percorso del provvedimento

Il vicepresidente Cangemi ha chiarito che la proposta mira ad aprire un capitolo di spesa specifico che, nelle future manovre di bilancio, potrà essere rifinanziato in base alle necessità. La volontà della Regione è quella di consolidare l'alleanza educativa tra i diversi attori coinvolti, valorizzando anche il ruolo delle famiglie all'interno del Forum regionale.

Per quanto riguarda l'iter legislativo, la Commissione sta definendo le tempistiche per l'esame degli emendamenti, con l'obiettivo di giungere a un testo condiviso che possa essere discusso in Aula entro i prossimi mesi. Per approfondimenti normativi.

Il provvedimento, che si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative regionali dedicate ai giovani — tra cui le recenti norme sulla psicologia e pedagogia scolastica — rappresenta un tassello fondamentale per la creazione di un ambiente educativo più sicuro e consapevole per tutti gli studenti laziali.