Una distribuzione più equilibrata degli studenti con cittadinanza non italiana all'interno delle classi e, quando necessario, tra diversi istituti scolastici. È questa la linea tracciata dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto oggi, mercoledì 16 settembre 2026, durante il question time alla Camera dei deputati.
Il tema della presenza di alunni stranieri nelle aule italiane, che presentano spesso difficoltà linguistiche, è al centro del dibattito sulle politiche di integrazione scolastica. Secondo il Ministro, l'obiettivo è quello di garantire un ambiente di apprendimento che sia realmente inclusivo, evitando la concentrazione eccessiva di studenti che necessitano di un supporto linguistico intensivo in singoli gruppi classe o plessi.
Il focus sul recupero degli apprendimenti
Nel corso del suo intervento, il titolare del dicastero di Viale Trastevere ha ribadito come l'attenzione del Governo sia rivolta in particolare alle scuole che operano in contesti di maggiore marginalità sociale. In queste aree, ha spiegato Valditara, sono già state avviate azioni mirate per sostenere percorsi personalizzati di recupero degli apprendimenti, rivolti a studenti stranieri che si trovano in condizioni di particolare fragilità educativa.
Il Ministro ha sottolineato che l'efficacia di tali interventi, già sperimentati in diverse realtà locali, conferma la validità di un approccio che punti a una gestione più omogenea della popolazione studentesca. “L'efficacia di questi interventi – ha dichiarato Valditara – conferma l'esigenza di favorire un'equilibrata distribuzione degli studenti con cittadinanza non italiana e che abbiano difficoltà linguistiche tra le classi e, laddove risulti necessario, tra le diverse istituzioni scolastiche”.
Verso una scuola più inclusiva
La proposta di una distribuzione più bilanciata si inserisce in un quadro più ampio di interventi che il Ministero sta portando avanti sin dall'inizio della legislatura. L'intento, secondo quanto espresso dal Ministro, non è quello di limitare l'accesso, ma di garantire che ogni studente, indipendentemente dalla propria provenienza o dalla padronanza della lingua italiana, possa ricevere il supporto necessario per un percorso formativo di successo.
La questione rimane aperta sul piano operativo: la gestione delle iscrizioni e la formazione delle classi restano infatti dinamiche che coinvolgono le autonomie scolastiche e gli uffici territoriali. La posizione espressa oggi dal Ministro indica una direzione strategica che punta a trasformare l'eterogeneità linguistica da sfida gestionale a risorsa per l'intero sistema scolastico, attraverso una programmazione territoriale più attenta e mirata.
A tal fine, la programmazione territoriale ricade principalmente sotto la competenza degli Uffici Scolastici Territoriali (USR) e dei Piani di Dimensionamento Scolastico regionali, organi deputati a definire i criteri per la distribuzione degli organici e l'ottimizzazione dell'offerta formativa. Per la consultazione delle procedure di iscrizione e delle specifiche disposizioni locali, è possibile accedere al portale ufficiale degli Uffici Scolastici Regionali.
Per ulteriori approfondimenti sulle politiche di inclusione e sulle note ministeriali in materia di accoglienza degli alunni stranieri, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons




