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Scuola in Calabria: tornano in classe 240.859 studenti

15 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

È suonata questa mattina, martedì 15 settembre 2026, la prima campanella per 240.859 studenti calabresi, che hanno fatto ufficialmente ritorno tra i banchi per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027. Le attività didattiche si svolgono in conformità al calendario scolastico ufficiale stabilito dalla Regione Calabria, che definisce le scadenze e le festività per il corrente anno, in linea con la nota ministeriale sulle istruzioni per l'avvio dell'anno scolastico.

La distribuzione degli alunni sul territorio vede la provincia di Cosenza come la più popolosa, con 84.439 studenti, seguita da Reggio Calabria (68.996), Catanzaro (44.166), Crotone (23.385) e Vibo Valentia (19.873). La platea scolastica si compone in larga parte di frequentanti gli istituti comprensivi (145.099) e le scuole secondarie di secondo grado (86.034), a cui si aggiungono 5.995 alunni negli istituti omnicomprensivi e 3.731 nei convitti nazionali.

Le sfide demografiche

L'avvio dell'anno scolastico si accompagna a una riflessione necessaria sulla denatalità. Le proiezioni demografiche nazionali indicano un progressivo ridimensionamento della popolazione scolastica nel breve periodo, influenzando la programmazione dell'offerta formativa su base regionale.

L'attenzione resta alta anche sul fronte dell'inclusione: la gestione delle cattedre di sostegno continua a rappresentare una priorità, con le procedure di nomina dei docenti specializzati che si stanno perfezionando in queste settimane, in attesa del completamento delle graduatorie e dell'assegnazione definitiva degli incarichi per garantire il pieno supporto agli alunni con disabilità.

Tra banchi e nuove dinamiche

Oltre ai numeri, il rientro in aula porta con sé le aspettative degli studenti. Tra gli iscritti all'Istituto tecnico industriale statale 'Ercolino Scalfaro' di Catanzaro, il clima è di attesa per un percorso che si prospetta impegnativo, focalizzato sul consolidamento delle competenze tecniche previste dai piani di studio vigenti. Non mancano i timori legati alle discipline considerate più ostiche, come matematica e italiano.

Un tema che continua a dividere le opinioni degli studenti è il divieto di utilizzo dello smartphone durante le lezioni. Se da una parte prevale l'idea di chi accoglie con favore la misura per favorire la concentrazione, dall'altra c'è chi ritiene che il dispositivo possa rappresentare uno strumento di supporto per molteplici scopi didattici. In ogni caso, il ritorno alla socialità e il desiderio di migliorare i risultati conseguiti nell'anno precedente rimangono i sentimenti prevalenti in questo primo giorno di scuola. Per approfondimenti sulle procedure di mobilità e aggiornamento professionale.

Tags: scuola ministero istruzione calabria
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