Lavorare nelle scuole di Olbia e della Gallura sta diventando una sfida insostenibile per docenti e personale ATA. Il costo degli affitti, che nel luglio 2026 ha raggiunto i 24 euro al metro quadrato, sta letteralmente espellendo i lavoratori della scuola dal territorio, rendendo impossibile la continuità didattica e il radicamento del personale.

L'allarme arriva dal dossier "L’emergenza abitativa è emergenza scolastica", presentato dalla CGIL Gallura e dalla FLC CGIL Olbia-Tempio. I numeri descrivono una realtà in cui lo stipendio di un collaboratore scolastico o di un giovane insegnante viene quasi interamente assorbito dalle spese per l'alloggio, trasformando l'immissione in ruolo in un paradosso economico.

I numeri del divario: Olbia vs Sassari

Il confronto con la vicina Sassari è impietoso e spiega perché la Gallura fatichi a coprire i posti vacanti nonostante l'alto numero di assegnazioni.

  • Affitti: a Olbia si pagano mediamente 24 euro/mq, contro i 9,9 euro/mq di Sassari.
  • Acquisto casa: il prezzo medio a Olbia è di 3.696 euro/mq, mentre a Sassari si ferma a 1.319 euro/mq.
  • Assegnazioni: per l'anno scolastico 2026/2027, in Gallura sono state effettuate 211 assegnazioni in ruolo (13,23 ogni 10 mila abitanti), quasi quattro volte il tasso del Sassarese (3,28 ogni 10 mila abitanti).

Nonostante l'alto numero di ingressi, il sistema non regge. "La sede può diventare definitiva sul piano giuridico e restare provvisoria nella vita del lavoratore", spiegano Danilo Deiana e Rossano Dore, segretari di CGIL e FLC CGIL. Molti docenti, infatti, rinunciano o chiedono il trasferimento appena possibile perché impossibilitati a trasferire la famiglia o a sostenere i costi vivi.

Quanto incide l'affitto sullo stipendio?

Il dossier sindacale analizza l'impatto di un affitto medio di 800 euro (prezzo minimo rilevato per un bilocale di 60 mq con contratto annuale) sulle diverse fasce stipendiali del comparto Istruzione e Ricerca.

Profilo Professionale Incidenza affitto (800€) su stipendio netto
Collaboratore Scolastico 57%
Assistente Amministrativo/Tecnico 53%
Docente Infanzia/Primaria 46%
Docente Secondaria 44%

A queste cifre vanno aggiunte le utenze, le spese condominiali, i trasporti e i costi alimentari. Per un assistente ATA, la casa da sola mangia più della metà dello stipendio, rendendo di fatto impossibile la sopravvivenza dignitosa senza aiuti esterni.

La trappola dei contratti "fino al 31 maggio"

Oltre ai prezzi, il problema è la tipologia contrattuale. Molti proprietari di immobili a Olbia preferiscono il mercato turistico estivo, proponendo ai lavoratori della scuola contratti transitori che scadono il 31 maggio.

Tuttavia, il calendario scolastico regionale fissa il termine delle lezioni l'8 giugno, mentre per le scuole dell'infanzia si arriva al 30 giugno. Senza contare gli scrutini, gli esami di Stato e gli adempimenti burocratici che impegnano il personale per tutto il mese di giugno. Chi deve lasciare l'alloggio a fine maggio si trova costretto a cercare sistemazioni di fortuna o a pagare tariffe turistiche che possono toccare i 500-700 euro a settimana.

Le conseguenze sulla continuità didattica

Questa situazione genera un turnover frenetico. Per l'anno scolastico 2026/27, in Gallura si contano 123 contratti annuali su organico di diritto (contro i 78 di Sassari) e ben 189 posti ATA vacanti dopo le operazioni di mobilità.

La continua fuga di personale significa, per le scuole, perdere esperienza e dover ricostruire ogni anno le relazioni con gli studenti e le famiglie. "È un'espulsione dei redditi da lavoro", denunciano i sindacati, che chiedono un intervento urgente alle istituzioni locali e regionali.

Cosa chiedono i sindacati

La CGIL e la FLC CGIL hanno rivolto un appello formale al Comune di Olbia.

  • Recupero del patrimonio edilizio pubblico per scopi abitativi.
  • Creazione di foresterie dedicate al personale pubblico (scuola, sanità, forze dell'ordine).
  • Incentivi per i proprietari che stipulano contratti d'affitto annuali a canone concordato.
  • Soluzioni abitative ponte per coprire i mesi della stagione turistica (giugno-settembre).

Senza una risposta concreta, il rischio è che le scuole della Gallura diventino semplici stazioni di passaggio, penalizzando il diritto allo studio e la qualità del servizio scolastico in una delle aree economicamente più dinamiche, ma paradossalmente più difficili da abitare, dell'intera Sardegna.