Il suono della prima campanella dell'anno scolastico 2026/2027 ha avuto un'eco diversa, stamattina, per gli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Thouar Gonzaga di Milano. In via Gentilino, il rientro in classe non è stato segnato dal consueto caos di auto in doppia fila e fumi di scarico, ma da un’esplosione di colori, nuovi arredi urbani e uno spazio finalmente restituito ai bambini e alle loro famiglie.

Oggi, martedì 15 settembre 2026, è stata ufficialmente inaugurata la trasformazione di via Gentilino in "strada scolastica". Quello che fino a pochi mesi fa era un semplice tratto d'asfalto destinato al transito e alla sosta dei veicoli, è diventato una vera e propria piazza lineare, un'area pedonale pensata per favorire la socializzazione e garantire la massima sicurezza durante l'ingresso e l'uscita da scuola.

Disegni, panchine e ping pong: la nuova faccia di via Gentilino

L'intervento, che rientra nel piano di urbanistica tattica promosso dal Comune di Milano, ha cambiato radicalmente il volto del quartiere. Gli alunni, accompagnati dai genitori, sono stati accolti da una pavimentazione decorata con disegni colorati e forme geometriche che delimitano le zone dedicate al gioco e al relax.

Lungo la via sono state installate nuove panchine, fioriere che aggiungono un tocco di verde e, per la gioia dei più grandi, alcuni tavoli da ping pong fissi, pronti a diventare il punto di riferimento per i pomeriggi dopo le lezioni. L'obiettivo è chiaro: trasformare lo spazio antistante la scuola da luogo di passaggio potenzialmente pericoloso a estensione naturale del cortile scolastico, dove la comunità può incontrarsi e i bambini possono muoversi in autonomia.

La trasformazione di via Gentilino non è solo un intervento estetico, ma risponde a una precisa esigenza di salute pubblica, riducendo le emissioni di CO2 e l'inquinamento acustico proprio a ridosso delle aule.

Cosa sono le strade scolastiche e perché piacciono alle famiglie

Il concetto di strada scolastica si sta diffondendo rapidamente nelle principali città italiane ed europee. Si tratta di strade in cui la circolazione dei veicoli a motore viene vietata, in modo permanente o in fasce orarie prestabilite, per proteggere i minori e incentivare la mobilità dolce (piedi, bici, monopattini).

A Milano, il progetto ha già coinvolto diverse zone, ma via Gentilino rappresenta uno degli esempi più completi di riqualificazione. Non si è trattato solo di posizionare delle transenne, ma di ridisegnare lo spazio pubblico.

  • Aumentare la sicurezza: eliminando il rischio di incidenti stradali davanti agli istituti.
  • Migliorare la qualità dell'aria: riducendo la concentrazione di polveri sottili nelle ore di punta.
  • Promuovere l'attività fisica: incoraggiando i percorsi casa-scuola a piedi.
  • Creare comunità: offrendo ai genitori un luogo dove fermarsi a parlare e ai bambini uno spazio di gioco sicuro.

Un modello per il futuro della scuola italiana

L'esperienza dell'IC Thouar Gonzaga si inserisce in un dibattito più ampio sulla necessità di ripensare l'edilizia scolastica e il contesto urbano che circonda gli edifici scolastici. Spesso le scuole italiane sono situate in palazzi storici o in quartieri densamente popolati dove lo spazio esterno è minimo. Trasformare la strada antistante in una "piazza scolastica" permette di recuperare metri quadrati preziosi per la didattica all'aperto e per il tempo libero.

Per chi volesse approfondire i criteri e le linee guida per la realizzazione di interventi simili, è possibile consultare le indicazioni generali fornite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile nei pressi degli istituti, spesso integrate nei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) dei singoli comuni.

Mentre i bambini di via Gentilino prendono confidenza con i nuovi tavoli da ping pong e le decorazioni colorate, l'auspicio è che questo modello possa essere replicato in molte altre città. La "scuola aperta" non è solo quella che prolunga l'orario delle lezioni, ma quella che abbatte i cancelli e si fonde con il quartiere, partendo proprio dalla strada che la ospita.

Cosa fare adesso

Se sei un genitore o un docente interessato a proporre una "strada scolastica" per il tuo istituto, il primo passo è coinvolgere il Consiglio d'Istituto per presentare una richiesta formale al proprio Comune o Municipio di riferimento. Molte amministrazioni locali hanno attivato bandi specifici o percorsi di partecipazione cittadina per l'urbanistica tattica, come il progetto Piazze Aperte del Comune di Milano, dove è possibile inoltrare la documentazione necessaria.