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Scuola

Letteratura in classe, il docente accoglie gli alunni con la trap

13 settembre 2026 di Francesco Perrone

Mentre migliaia di studenti italiani preparano gli zaini per l'imminente ritorno tra i banchi, a Sansepolcro, al confine tra Toscana e Umbria, c’è un professore che ha deciso di sostituire il classico discorso di inizio anno con un beat contemporaneo. Andrea Franceschetti, 52 anni, docente di italiano e latino al liceo scientifico cittadino, accoglierà le sue classi prime con una traccia trap intitolata "200-900". Non si tratta di una provocazione fine a se stessa, ma di un esperimento didattico che condensa otto secoli di letteratura italiana in pochi minuti di musica, permettendo ai ragazzi di approcciarsi ai testi con un linguaggio a loro familiare.

Conosciuto nel territorio dell'Alta Valle del Tevere come animatore culturale e soprannominato amichevolmente "djprof", Franceschetti incarna una figura di docente capace di sdoppiarsi: rigoroso custode dei classici di giorno, conoscitore dei linguaggi giovanili di sera. Con questa iniziativa, presentata ufficialmente in concomitanza con la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2026-2027, il professore punta a scardinare il pregiudizio che vede la poesia antica come un corpo estraneo alla vita dei ragazzi.

Otto secoli di versi in un beat contemporaneo

Il brano "200-900" è un vero e proprio viaggio cronologico che parte dalle origini della nostra lingua. La scelta di iniziare proprio ora non è casuale: il 2026 segna infatti l'ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), figura che Franceschetti pone come pietra angolare della letteratura italiana. "Francesco per la componente religiosa, Giacomo da Lentini e i siciliani per quella laica", spiega il docente, sottolineando come questi autori abbiano anticipato temi e sensibilità ancora oggi vibranti.

La scaletta del brano è una parata di giganti: si passa dall'invettiva di Cecco Angiolieri alla dolcezza di Guinizzelli, attraversando le ottave di Tasso e Ariosto, i tormenti di Foscolo, fino ad arrivare alla modernità di Saba e Quasimodo. Il testo della canzone gioca con i contrasti, mescolando i versi originali a espressioni del quotidiano: "S'i' fosse fuoco, vento, acqua oppure Dio, ma solo un prof in Panda sono io. Nel mezzo del cammin di vita mia, un giorno venne a me malinconia".

L’obiettivo è chiaro: dimostrare che i poeti del passato possono parlare lo stesso linguaggio dei cantanti che scalano le classifiche di Spotify. "Voglio far sentire ai ragazzi che i nostri poeti possono diventare gli autori delle canzoni che amano", ha dichiarato il docente.

La sfida del "Djprof": innovare senza sminuire

L'utilizzo della trap a scuola solleva spesso perplessità tra i puristi della didattica, ma Franceschetti respinge con fermezza l'idea che questo approccio possa impoverire la cultura. Al contrario, lo vede come un ponte necessario. "La scuola deve nutrirsi di nuove strategie didattiche", afferma il professore. "I grandi contenuti devono restare, ma deve cambiare il modo di dialogare con i ragazzi, per arrivare al loro cuore".

Per il docente di Sansepolcro, la musica non è un riempitivo, ma uno strumento filologico: fin dalle sue origini, la poesia è nata per essere accompagnata dal suono, dalla lirica greca ai trovatori provenzali. Riportare il ritmo trap tra i banchi significa, in un certo senso, restituire alla parola poetica la sua dimensione orale e popolare.

Oltre alla musica, Franceschetti difende con vigore la Generazione Z, spesso etichettata come distante o svogliata. Secondo il docente, i giovani di oggi possiedono potenzialità enormi e la scuola resta il luogo privilegiato per imparare la convivenza civile. Commentando gli episodi di bullismo o le aggressioni ai docenti che talvolta occupano le cronache, il professore invita a una riflessione più ampia: "A scuola accade ciò che accade fuori, è la società che deve reagire".

"Settembre è la primavera della scuola"

L'accoglienza con "200-900" è pensata soprattutto per gli studenti del primo anno, quelli che affrontano il delicato passaggio dalle medie superiori con un carico di aspettative e timori. Per Franceschetti, l'inizio dell'anno deve essere "una bomba", un momento di energia pura capace di accendere la curiosità.

"Essere docente significa vivere un sogno. È un privilegio parlare ogni mattina con ragazzi dai 14 ai 19 anni, cercare i loro sorrisi e fare del sorriso la strada verso l'apprendimento."

Mentre la prima campanella si appresta a suonare in tutta Italia, la storia del "djprof" di Sansepolcro ci ricorda che l'insegnamento è, prima di tutto, una forma di comunicazione. Se la letteratura è viva, deve poter risuonare anche attraverso i bassi di una base trap, trasformando un'aula di liceo in un palcoscenico dove Dante e Quasimodo tornano a parlare ai quattordicenni di oggi.

Cosa fare adesso
  • Per i docenti interessati a nuove metodologie, è possibile consultare i progetti di innovazione didattica sul portale INDIRE.
  • Le date ufficiali di inizio lezioni per ciascuna regione sono disponibili sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla pagina dedicata ai calendari regionali.
Tags: cronaca docenti didattica
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