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Scuola

Protezione Civile, a Firenze il raduno dei campi Anpas

13 settembre 2026 di Francesco Perrone

Imparare a montare una tenda da campo, gestire le radiocomunicazioni radio e simulare le decisioni operative di un Centro Operativo Comunale nel pieno di un'allerta meteo. Si è concluso oggi a Firenze, con il raduno finale che ha riunito giovani partecipanti, famiglie e volontari, il percorso estivo dei campi scuola di Protezione Civile promossi da Anpas Toscana.

L'iniziativa ha visto protagonisti 280 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni, distribuiti in 8 campi allestiti su tutto il territorio regionale, da Empoli fino a Portoferraio. Un itinerario formativo ed educativo giunto al suo terzo anno consecutivo, realizzato e sostenuto interamente con risorse proprie dall'associazione di volontariato.

Dalle tende al Centro operativo: la prevenzione spiegata ai ragazzi

L'esperienza ha offerto agli studenti l'opportunità di immergersi nella quotidianità della gestione delle emergenze, trasformando la teoria dell'educazione civica e della tutela ambientale in compiti pratici e cooperativi. All'interno delle strutture campali, i giovanissimi hanno compreso i meccanismi della catena di comando dei soccorsi, il funzionamento dei sistemi di allertamento locale e l'importanza del lavoro di squadra nei momenti critici.

Nei giorni scorsi, a incontrare i ragazzi presso la sede dell'Humanitas di Firenze è stato il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, che ha approfondito con loro i compiti e l'organizzazione della macchina regionale di soccorso.

«I campi scuola rappresentano un tassello fondamentale nella diffusione della cultura della protezione civile, perché permettono di trasmettere valori di solidarietà e sicurezza, un patrimonio prezioso per tutta la comunità»

Dika ha inoltre rivolto un ringraziamento ufficiale ai vertici dell'associazione, citando il presidente di Anpas Toscana Dimitri Bettini, la referente dei campi Maria Letizia De Angelis e l'intero corpo dei volontari operativi che hanno dedicato i mesi estivi all'accoglienza e alla formazione delle nuove generazioni.

Un ponte concreto tra scuola, famiglie e cittadinanza attiva

L'appuntamento conclusivo di questa domenica a Firenze non ha rappresentato soltanto un momento celebrativo, ma un'occasione di coinvolgimento allargato: aprendo le porte alle famiglie dei 280 partecipanti, gli organizzatori hanno voluto creare un canale di contatto diretto tra la cittadinanza e le realtà del terzo settore.

Per il mondo della scuola e della comunità educante, percorsi come questo confermano il valore pedagogico dell'apprendimento non formale: educare alla percezione del rischio e alla cura del territorio significa formare cittadini consapevoli, capaci di agire tempestivamente e con senso civico di fronte alle criticità del proprio ambiente.

Tags: studenti cronaca volontariato
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