Con l'apertura del nuovo anno scolastico e la conclusione delle prime tornate di nomina informatizzata, diversi Uffici Scolastici Territoriali stanno formalizzando l'esaurimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per specifiche classi di concorso e tipologie di posto. Quando le graduatorie provinciali non hanno più candidati disponibili per un determinato insegnamento, la competenza per l'assegnazione degli spezzoni orari e delle cattedre residue o sopravvenute passa direttamente ai singoli istituti scolastici.

I dirigenti scolastici attingono in prima battuta alle proprie graduatorie d'istituto (GI). Qualora anche queste ultime risultino prive di aspiranti disponibili, la scuola procede alla pubblicazione degli avvisi di interpello, la modalità ordinaria con cui gli istituti ricercano direttamente i docenti per coprire le cattedre rimaste scoperte.

Cosa succede dopo i primi turni di nomina da GPS

La gestione delle supplenze segue un iter stabilito dalle disposizioni ministeriali e dalle relative circolari annuali sul conferimento degli incarichi a tempo determinato. Al termine di ciascun turno di assegnazione delle supplenze annuali (al 31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (al 30 giugno), gli Uffici territoriali verificano lo stato delle graduatorie.

Ne è un esempio la comunicazione diffusa dall'Ambito territoriale di Nuoro, che a seguito del primo turno di nomina ha pubblicato il quadro delle istituzioni scolastiche e delle relative classi di concorso per le quali le GPS risultano esaurite per la scuola primaria, la secondaria di primo e quella di secondo grado, specificando la tipologia di contratto (annuale, fino al termine delle lezioni o spezzone). Per tutti i posti e gli istituti inclusi nell'elenco, la competenza ad assegnare le supplenze residue o sopravvenute spetta alle singole scuole tramite graduatorie d'istituto.

Per le classi di concorso e le tipologie di posto non esaurite, invece, la competenza resta in capo all'Ufficio scolastico provinciale, che procederà con i turni successivi di algoritmo da GPS per coprire eventuali nuove disponibilità.

Dalle graduatorie d'istituto agli interpelli: come funziona

Quando una scuola registra una disponibilità (per supplenza breve, sostituzione per maternità, malattia o cattedra residua non coperta da GPS), la segreteria consulta la propria graduatoria d'istituto.

  • Chiamata da graduatoria d'istituto: la scuola convoca i candidati inseriti nella prima, seconda o terza fascia d'istituto secondo l'ordine di punteggio;
  • Esaurimento delle graduatorie d'istituto: se nessuno degli aspiranti accetta o se la graduatoria è priva di iscritti per quella materia, il dirigente scolastico emana un interpello;
  • Pubblicazione dell'avviso: l'interpello viene pubblicato all'albo online dell'istituto e sui portali degli Uffici Scolastici Regionali o Territoriali, con l'indicazione della data di inizio e termine del contratto, dell'orario settimanale e del termine entro cui inviare la candidatura.

Come rispondere a un avviso di interpello senza commettere errori

La gestione delle candidature agli interpelli richiede attenzione alle indicazioni tecniche fornite da ogni singola scuola. A differenza del passato, le modalità di invio sono vincolate al bando pubblicato.

  • Seguire il canale ufficiale indicato: ogni interpello specifica la modalità di ricezione (solitamente un modulo Google, una piattaforma telematica dedicata o una casella e-mail ordinaria). È necessario utilizzare esclusivamente il canale previsto dall'avviso;
  • Evitare l'uso improprio della PEC: la casella di Posta Elettronica Certificata della scuola è riservata agli atti istituzionali e amministrativi. Inviare candidature spontanee o risposte a interpelli via PEC quando non espressamente richiesto rischia di appesantire il protocollo e di non essere preso in carico dalla segreteria;
  • Rispettare le scadenze: i tempi di risposta agli interpelli sono spesso molto brevi, talvolta compresi tra le 24 e le 48 ore dalla pubblicazione, vista l'urgenza di portare il docente in classe.

Il nodo del monitoraggio e gli strumenti di supporto

La vera difficoltà pratica per gli aspiranti docenti è rappresentata dalla dispersione degli avvisi. Ogni scuola pubblica i propri interpelli sul proprio sito istituzionale, rendendo complesso per il singolo candidato monitorare costantemente decine di albi pretori in province differenti.

Per chi desidera un supporto nella gestione delle candidature e nel tracciamento degli avvisi attivi, esistono servizi dedicati: ad esempio, è possibile richiedere una consulenza per la candidatura agli interpelli scolastici attraverso la piattaforma madscuola.it, un servizio privato a pagamento con il supporto di un consulente specializzato che affianca l'aspirante nell'individuazione delle posizioni aperte e nella compilazione corretta della domanda.

Cosa fare in questa fase

Per chi è in attesa di un incarico o intende candidarsi sulle disponibilità residue.

  • Verificare sul sito del proprio Ambito territoriale se la propria classe di concorso rientra tra quelle con GPS esaurite;
  • Tenere monitorati gli albi online degli istituti scolastici delle province di interesse per individuare tempestivamente la pubblicazione di nuovi interpelli;
  • Tenere pronti i titoli di accesso, gli elenchi dei servizi prestati e i documenti anagrafici per rispondere tempestivamente agli avvisi non appena vengono aperti i termini di candidatura.