Prende forma in Emilia-Romagna un nuovo modello di conciliazione vita-lavoro e supporto alle famiglie per la prima metà di settembre: il progetto sperimentale Settembre Insieme ha coinvolto 8.000 bambine e bambini delle scuole primarie in attività educative, sportive, culturali e ricreative del tutto gratuite nei giorni compresi tra la fine delle attività estive e la riapertura ufficiale delle lezioni, fissata in regione per martedì 15 settembre 2026.

L'iniziativa, promossa dalla Regione Emilia-Romagna per offrire un sostegno concreto nel delicato passaggio verso l'inizio del nuovo anno scolastico, pone le basi per un intervento a regime che la Giunta intende estendere su scala regionale entro il 2027.

I numeri della sperimentazione nelle scuole emiliano-romagnole

Secondo il bilancio complessivo reso noto tramite il portale ufficiale della Regione Emilia-Romagna, le domande presentate dalle famiglie tramite manifestazione di interesse sono state 9.253, portando a 8.005 alunni frequentanti effettivi. Tra questi figurano 600 bambini con disabilità (pari al 7,5% dei partecipanti), a conferma della forte attenzione all'inclusione sociale.

La misura pilota ha coinvolto 40 Comuni afferenti alle 14 Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss), integrando la rete formativa di 143 scuole primarie statali e 16 scuole paritarie grazie alla cooperazione con gli enti del Terzo settore e l'associazionismo locale.

Partecipazione e presenze nei bacini territoriali

L'organizzazione del servizio si è svolta in autonomia presso ciascuna amministrazione comunale.

Territorio / Unione di Comuni Domande raccolte Bambini frequentanti
Bologna 1.742 1.323
Modena 1.545 890
Forlì 763 755
Reggio Emilia 743 730
Unione Terre d’Argine 647 647
Ravenna 645 598
Parma 643 632
Nuovo Circondario Imolese 476 445
Piacenza 445 445
Unione della Bassa Romagna 443 433
Unione della Romagna Faentina 331 331
Rimini 315 315
Area di Cesena 265 265
Ferrara 250 196

L'obiettivo 2027: verso una legge regionale per le famiglie

I dettagli del progetto sono stati presentati a Bologna dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall'assessora regionale alla Scuola e politiche per l'infanzia, Isabella Conti. L'indirizzo politico tracciato punta a trasformare questa esperienza in una norma stabile da applicare progressivamente a tutti i 330 Comuni emiliano-romagnoli all'interno del quadro legislativo regionale sulla natalità e la genitorialità.

«Abbiamo intercettato una domanda sociale alla quale crediamo sia doveroso continuare a dare risposta. Dal prossimo anno vogliamo che Settembre Insieme diventi una misura strutturale, estesa potenzialmente a tutti i Comuni della regione. Il percorso da qui al 2027 sarà costruito attraverso ascolto, valutazione e partecipazione per capire quali condizioni servono a garantire una misura stabile».

Monitoraggio e fasi successive di valutazione

Per affinare l'impianto organizzativo in vista dei prossimi anni.

  • Da metà settembre 2026: distribuzione di un questionario digitale dedicato ai genitori partecipanti per rilevare il gradimento delle attività e gli aspetti organizzativi da perfezionare;
  • Ottobre 2026: avvio di tre incontri a tema (focus group) con rappresentanti degli enti locali, enti del Terzo settore e personale scolastico, oltre ai tavoli coordinati con Anci e i sindacati;
  • Novembre 2026: restituzione pubblica dei risultati raccolti, propedeutica alla stesura delle linee guida operative per la programmazione del 2027.

Le attività educative e di accoglienza prescolastica si concluderanno con la ripresa formale delle lezioni scolastiche e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in Emilia-Romagna, fissata per la giornata di martedì 15 settembre 2026.