Una scuola che non chiude è il segno tangibile di una comunità che decide di investire sul proprio futuro. A Santo Stefano Lodigiano, la scuola dell’infanzia San Bassiano ha iniziato l'anno scolastico con una rinnovata stabilità, superando il rischio di chiusura che aveva segnato le stagioni precedenti.
Il progetto che ha permesso questo rilancio si chiama “Infanzia è futuro”, un piano integrato che ha messo insieme risorse economiche e una rete di collaborazione territoriale. L’intervento ha un valore complessivo di 20mila euro: 15mila euro provengono da un contributo straordinario della Fondazione Banca Popolare di Lodi, mentre la restante parte è stata reperita dalla parrocchia, gestore della struttura, attraverso donazioni e iniziative promosse dalla comunità locale.
I numeri della ripartenza
L’impatto del progetto è leggibile nei numeri delle iscrizioni. Dopo una fase di contrazione che aveva visto il numero degli alunni scendere dai 35 del 2024 ai 25 del 2025, quest'anno si registra un’inversione di tendenza con 26 bambini iscritti. Un dato che, pur nella sua misura contenuta, segna un punto di svolta fondamentale: diverse famiglie, che in passato avevano scelto strutture situate fuori dal paese per ragioni di costo, hanno ora deciso di riportare i propri figli nella scuola del territorio.
Il sindaco Paola Rossi ha sottolineato l'importanza strategica dell'operazione: “Questo progetto rende la scuola dell’infanzia accessibile a un più ampio numero di bambini, riducendo la povertà educativa ed evitando così che il paese diventi un dormitorio”.
Un impegno condiviso
La continuità del servizio educativo è stata garantita non solo dal supporto economico, ma anche dal lavoro di rete che ha visto il coinvolgimento attivo dell’Amministrazione comunale insieme alla parrocchia. Duccio Castellotti, presidente della Fondazione BPL, ha evidenziato come l’iniziativa permetta di “mettere in campo un’attività di forte significato sociale e dare una garanzia di continuità in un’area a rischio di perdita dei servizi pubblici primari”.
Anche don Nunzio Rosi, parroco della struttura, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, ricordando come l’attenzione verso la scuola sia, a tutti gli effetti, un investimento diretto sul benessere della cittadinanza e sulla promozione dell'inclusione sociale.