Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado possono presentare la propria candidatura per la terza edizione del bando "L'Italia delle donne", l'iniziativa promossa dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri in stretta collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). L'obiettivo del progetto è coinvolgere gli studenti in percorsi di ricerca storici e didattici per riscoprire e valorizzare figure femminili che hanno segnato lo sviluppo culturale, sociale e scientifico delle comunità locali e del Paese.

Il progetto si inserisce nel quadro delle azioni previste dalla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con una particolare attenzione al contrasto dei pregiudizi culturali e al superamento dei divari di genere, offrendo alle nuove generazioni modelli positivi di riferimento.

I tre nuovi ambiti tematici della terza edizione

La nuova edizione del concorso invita le scuole a individuare e approfondire i profili di donne vissute nel periodo compreso tra l' XI secolo e il 31 dicembre 2021.

  • Donne della musica: una categoria dedicata alle figure femminili scomparse che si sono distinte nell'evoluzione della cultura musicale italiana, attraverso attività di composizione, interpretazione, ricerca musicologica, insegnamento e divulgazione.
  • Donne della difesa: un ambito volto a far conoscere le donne che, nelle diverse epoche storiche, hanno offerto un contributo determinante alla sicurezza, alla protezione, alla pace e alla coesione sociale delle proprie comunità tramite impegni civili, istituzionali o professionali.
  • Donne di scienza: una sezione pensata per dare risalto alle protagoniste della ricerca scientifica, dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, promuovendo al contempo l'avvicinamento delle studentesse alle discipline STEM e contrastando gli stereotipi nell'ambito della conoscenza scientifica.

Soggetti ammessi e collaborazioni con il territorio

La partecipazione al bando non è limitata esclusivamente alle scuole.

  • Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado;
  • Regioni e Province autonome;
  • Enti locali (Comuni e Città metropolitane);
  • Archivi di Stato e Biblioteche;
  • Enti di ricerca e Università.

Per la stesura delle proposte didattiche e dei progetti di ricerca, le scuole e gli enti proponenti possono avvalersi della collaborazione attiva delle Consigliere e dei Consiglieri di parità, dei Comitati regionali per le pari opportunità e delle diverse realtà territoriali, come associazioni e fondazioni operanti nella tutela e promozione del patrimonio culturale e storico locale.

Come presentare la candidatura: modalità e invio PEC

La trasmissione dei progetti e della documentazione richiesta deve avvenire esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

Le istituzioni scolastiche interessate devono inviare la domanda all'indirizzo dedicato italiadelledonne@pec.governo.it entro i termini orari prescritti dall'avviso pubblico (ore 16:00 della data di scadenza indicata nel bando).

Tutta la documentazione ufficiale, compresi i moduli da compilare e le linee guida dettagliate, è consultabile direttamente sull'avviso sul portale del Dipartimento per le pari opportunità.

Il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diramato apposita indicazione agli Uffici Scolastici Regionali — inclusa la rete territoriale delle direzioni regionali e territoriali — affinché assicurino la massima diffusione dell'iniziativa presso i dirigenti scolastici e i docenti. I percorsi svolti all'interno delle classi rappresentano un'opportunità di integrazione per le attività di Educazione civica e per l'orientamento scolastico, offrendo agli studenti l'occasione di svolgere ricerca documentale sul campo e riscoprire le radici storiche del proprio territorio.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.