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Scuola

Supplenze da GPS: cosa succede se l'ufficio le rettifica

11 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

L'assegnazione di una supplenza annuale da Graduatorie Provinciali per le Supplenze non è sempre definitiva: se l'amministrazione riscontra errori nelle disponibilità o nell'elaborazione del sistema, il provvedimento può essere corretto o revocato anche a lezioni già iniziate. È il meccanismo delle rettifiche in autotutela, una procedura che in questi primi giorni di settembre sta interessando diversi Uffici Scolastici Territoriali in tutta Italia e che può modificare radicalmente la sede di servizio o comportare la revoca del contratto già sottoscritto.

Un esempio concreto arriva dalla Basilicata, dove l'Ambito Territoriale di Potenza ha emanato con il decreto n. 148 dell'11 settembre 2026 la seconda rettifica al primo turno di nomine a tempo determinato, consultabile sull'avviso ufficiale dell'Ufficio Scolastico di Potenza. Il provvedimento illustra con precisione le cause tipiche che portano a ridiscutere gli incarichi: errori materiali nell'inserimento delle sedi, cattedre orario esterne indicate in modo errato tra comuni diversi e posti disponibili rimasti esclusi dal primo calcolo.

Perché scattano le rettifiche delle nomine

Il conferimento delle supplenze avviene tramite la procedura informatizzata gestita dagli uffici territoriali. Tuttavia, la base dati su cui lavora l'algoritmo ministeriale dipende dal caricamento manuale dei posti vacanti comunicati dalle singole istituzioni scolastiche. Basta una discrepanza tra i posti effettivi e quelli comunicati al sistema per alterare l'intero flusso delle preferenze espresse dai candidati.

Nel caso affrontato dal provvedimento dell'ufficio potentino.

Quando si verificano situazioni simili, l'amministrazione è obbligata a intervenire in autotutela per ripristinare il corretto ordine di graduatoria e garantire il rispetto delle preferenze legittimamente espresse da tutti gli aspiranti inseriti in prima e seconda fascia.

Cosa succede a chi ha già firmato la presa di servizio

La domanda principale per chi riceve una notifica di rettifica riguarda la sorte del contratto.

Come verificare la propria posizione

Le rettifiche non vengono sempre notificate tramite e-mail tempestiva ai singoli interessati prima della pubblicazione degli atti. Per questo motivo, nei primi giorni di avvio dell'anno scolastico è essenziale consultare quotidianamente l'albo pretorio dell'Ufficio Scolastico Territoriale della provincia in cui si è inseriti.

In caso di provvedimento di modifica o revoca, il dirigente scolastico della scuola di titolarità riceve copia del decreto e provvede alla risoluzione del contratto originario o all'adeguamento della documentazione. Chi ritiene che la rettifica contenga a sua volta errori nell'applicazione delle precedenze o nell'ordine di punteggio può presentare istanza di riesame all'ufficio territoriale competente o attivare i consueti canali di tutela previsti dall'ordinamento.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzionepotenza.it.

Tags: precariato docenti supplenze
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