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Scuola

Supplenze, conciliazione a Palermo per cattedra COE

11 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Un tentativo di conciliazione per contestare gli esiti del primo turno di nomina delle supplenze è stato formalmente depositato presso l'Ufficio scolastico territoriale di Palermo. Al centro della controversia c'è il mancato riconoscimento di un incarico a tempo determinato annuale su cattedra orario esterna (COE), a seguito degli esiti elaborati e pubblicati tra la fine di agosto e l'avvio di settembre.

La procedura, registrata con protocollo n. 24432 dell'11 settembre 2026, vede come parte istante il docente Aurelio D'Amico. L'atto è consultabile sul portale dell'Ambito Territoriale di Palermo, che ha dato pubblicità alla vertenza per garantire la piena trasparenza e consentire l'eventuale conoscenza del procedimento a tutti i soggetti controinteressati.

L'oggetto del contendere: il bollettino di fine agosto

La vertenza riguarda direttamente l'elaborazione del primo turno di conferimento degli incarichi a tempo determinato per il personale docente, i cui esiti iniziali sono stati resi noti dall'amministrazione palermitana il 28 agosto 2026 e successivamente integrati con le rettifiche pubblicate il 31 agosto 2026.

Nel ricorso alla conciliazione, l'interessato lamenta la mancata assegnazione di una supplenza annuale su cattedra orario esterna, ritenendo sussistenti i requisiti di punteggio e le preferenze espresse nell'istanza informatizzata per ottenere il posto rispetto agli aspiranti posizionati a seguire o alle disponibilità censite a sistema. Quando un docente ritiene che l'algoritmo ministeriale abbia scavalcato la propria posizione o non abbia correttamente incrociato le disponibilità di cattedre orario con le sedi prescelte, l'attivazione della conciliazione rappresenta il primo passaggio stragiudiziale per chiedere il riesame degli atti in autotutela.

Come funziona il tentativo di conciliazione per le supplenze

Il tentativo di conciliazione costituisce uno strumento previsto per prevenire l'instaurazione di un giudizio davanti al giudice del lavoro. La richiesta viene presentata direttamente all'amministrazione che ha emanato il provvedimento contestato o all'ufficio competente per le relazioni sindacali e il contenzioso.

Il nodo delle cattedre orario esterne nelle 150 preferenze

La gestione delle cattedre orario esterne (COE) è tradizionalmente uno dei punti più delicati durante la compilazione dell'istanza telematica per le supplenze da Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Le COE sono cattedre costituite unendo spezzoni orario presenti su due o più istituzioni scolastiche.

Nella domanda per le 150 preferenze, ogni aspirante deve indicare esplicitamente la disponibilità ad accettare cattedre esterne per ciascuna scuola o preferenza sintetica (distretto o comune) inserita. Se un candidato omette di barrare la casella relativa alle COE, il sistema informativo lo considera rinunciatario per quella tipologia di cattedra su quella specifica preferenza. Di converso, contenziosi come quello aperto a Palermo nascono spesso da situazioni in cui il docente ha regolarmente richiesto la cattedra orario esterna e disponeva del punteggio utile, ma la cattedra è risultata non attribuita o conferita ad altri candidati.

Cosa devono controllare i docenti precari

Per chi riscontra discrepanze nei bollettini delle nomine.

Tags: precariato docenti supplenze
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