Diversi docenti assunti da Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia sostegno rischiano di non ricevere regolarmente lo stipendio di settembre. Nonostante abbiano già sottoscritto digitalmente il contratto a tempo indeterminato, l'atto non risulta ancora acquisito dal sistema informativo, bloccando di fatto la corretta attivazione della partita di spesa stipendiale.
A denunciare il disservizio è la UIL Scuola RUA, che il 10 settembre ha inviato una formale richiesta di intervento urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito per sbloccare le posizioni amministrative e fornire istruzioni chiare alle segreterie scolastiche.
La casistica: assunzioni finalizzate al ruolo e assegnazione provvisoria
La problematica interessa una platea specifica di insegnanti: i docenti individuati da GPS di prima fascia sostegno con contratto a tempo determinato finalizzato all'immissione in ruolo nell'anno scolastico 2025/2026, che hanno superato l'anno di prova e formazione e che, per l'anno scolastico 2026/2027, hanno ottenuto l'assegnazione provvisoria.
Per questi insegnanti il percorso amministrativo prevedeva la stipula del contratto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica. Tuttavia, l'incrocio tra la conferma in ruolo e il contestuale movimento in assegnazione provvisoria presso un'altra istituzione scolastica ha generato un blocco informatico: il contratto firmato digitalmente dai lavoratori non compare correttamente a sistema, impedendo la trasmissione dei flussi necessari alle elaborazioni retributive.
Segreterie senza indicazioni operative
A complicare il quadro è l'assenza di indicazioni procedurali univoche per il personale di segreteria. Gli istituti scolastici chiamati a gestire la presa di servizio e la formalizzazione dei rapporti di lavoro si trovano a operare senza linee guida chiare su come validare e sbloccare le pratiche di chi si trova contemporaneamente confermato in ruolo e in servizio in assegnazione provvisoria.
Secondo quanto evidenziato dall'organizzazione sindacale nel proprio comunicato ufficiale, la disparità di comportamenti tra le varie segreterie territoriali rischia di creare ulteriori disparità di trattamento, con ritardi che finiscono per pesare direttamente sui lavoratori.
L'intervento della UIL Scuola
Nella lettera indirizzata al Ministero, a firma del Segretario nazionale UIL Scuola Paolo Pizzo, si sollecita una risposta tempestiva per evitare danni economici ai docenti che hanno completato regolarmente ogni passaggio formale e burocratico richiesto.
«Serve un intervento urgente. Alle scuole servono indicazioni chiare e uniformi per evitare ritardi nelle retribuzioni», ha dichiarato Paolo Pizzo, sottolineando che «con l'imminenza delle elaborazioni stipendiali occorre intervenire rapidamente per evitare che un problema amministrativo si trasformi in un danno economico per il personale che ha regolarmente adempiuto a tutti gli obblighi previsti».
Cosa rischiano i docenti coinvolti e cosa monitorare
Il nodo centrale riguarda i tempi tecnici di lavorazione delle buste paga. Con la chiusura imminente delle emissioni stipendiali di settembre, la mancata acquisizione a sistema del contratto a tempo indeterminato rischia di far slittare il pagamento della retribuzione o di creare disallineamenti tra l'inquadramento contrattuale effettivo e quello registrato.
I docenti interessati che hanno sottoscritto il contratto e preso servizio in assegnazione provvisoria sono invitati a verificare con la segreteria dell'istituto di servizio l'avvenuta acquisizione del contratto e a monitorare la propria posizione sul portale stipendiale, in attesa che il Ministero trasmetta alle scuole le istruzioni tecniche necessarie a risolvere il disservizio.




