L’emergenza caldo all'interno dei plessi scolastici sbarca ufficialmente nei palazzi delle istituzioni. A causa delle elevate temperature registrate nelle aule all'avvio delle lezioni e delle proteste presentate dai genitori, la Prefettura di Pisa ha convocato d'urgenza un tavolo di confronto per affrontare le criticità climatiche e ambientali negli istituti del territorio.

L'incontro, sollecitato dal Prefetto Maria Luisa D’Alessandro, ha sancito la nascita di una commissione tecnica speciale. L'organismo sarà presieduto dal provveditore dell’Ufficio scolastico provinciale di Pisa, Andrea Simonetti, e avrà il compito di elaborare entro la prossima estate un piano operativo di intervento per tutelare la salute degli studenti e del personale scolastico.

Sanzioni amministrative ed esposti: come nasce il caso

A spingere verso la convocazione d'urgenza del tavolo prefettizio non sono state soltanto le accese denunce delle famiglie, ma anche un episodio specifico avvenuto alla fine del precedente anno scolastico. A giugno, infatti, l'Usl Toscana Nord Ovest ha elevato una sanzione amministrativa nei confronti di un dirigente scolastico e di un dirigente comunale, a seguito di verifiche condotte in un asilo del Comune di Pisa sul rispetto delle norme di sicurezza relative agli infissi e al microclima interno.

Sebbene la sanzione sia poi apparsa in fase di ritiro, l'episodio ha fatto scattare l'allarme tra i dirigenti scolastici e gli enti locali sul tema delle responsabilità legali legate alla vivibilità delle strutture. Per questo motivo.

  • Tecnici del Comune di Pisa e della Provincia;
  • Rappresentanti dei Vigili del Fuoco;
  • Specialisti dell'Usl Toscana Nord Ovest;
  • Dirigenza dell'Ufficio scolastico provinciale.

Fondi nazionali e limiti strutturali degli edifici

Sul tema del microclima nelle scuole è recente lo stanziamento di 20 milioni di euro da parte del Governo per mitigare le temperature all'interno dei plessi. Tuttavia, gli amministratori locali sottolineano l'insufficienza delle risorse rispetto al fabbisogno reale delle strutture scolastiche italiane.

Sulla questione è intervenuto il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori.

«Se facciamo i calcoli, il fondo nazionale equivale a circa 26 euro per ogni scuola. Gli investimenti per climatizzare tutti gli istituti, anche se fossero il quadruplo, non basterebbero. Ci sono edifici sottoposti a vincoli storici, impianti elettrici da adeguare integralmente e certificazioni dei Vigili del Fuoco che andrebbero riemesse, con interventi realizzabili esclusivamente a scuole chiuse.»

I piani comunali e le polemiche nei singoli plessi

Sul piano locale, l'amministrazione comunale di Pisa si sta muovendo per estendere la copertura degli impianti. Secondo quanto sostenuto dall'assessore Riccardo Buscemi, il Comune ha avviato un piano da 1,2 milioni di euro destinato alla climatizzazione di ulteriori 19 plessi scolastici, che si aggiungono ai 9 già dotati di impianti. Resta tuttavia aperto l'interrogativo sulla sostenibilità tecnica ed economica per coprire la totalità delle 65 strutture comunali presentatrici di criticità.

Nel frattempo, la tensione resta alta in diversi istituti della città. Alla scuola primaria Puccini, facente parte dell'Istituto Comprensivo Galilei, continuano le sollecitazioni delle famiglie per le temperature calde nelle aule. Sul tema è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Giovanni Pasqualino.

«Non si può pensare di riorganizzare il personale senza considerare le conseguenze che queste decisioni producono sui bambini. Proprio alle Puccini si è già aperta la discussione sulle temperature, un problema che stiamo cercando di affrontare anche attraverso l'installazione progressiva di climatizzatori.»

Il lavoro del gruppo tecnico provinciale proseguirà nei prossimi mesi per definire linee guida pratiche e supportare i dirigenti scolastici nell'adozione di misure preventive in vista dei mesi estivi.