Il rientro tra i banchi di scuola porta con sé, oltre al consueto avvio delle attività didattiche, una riflessione profonda sul benessere emotivo degli studenti. In Alto Adige, i dati raccolti durante l'ultimo anno formativo attraverso lo sportello di ascolto «…Parliamone» restituiscono la fotografia di un malessere diffuso, che trova risposta in oltre 4.000 interventi di consulenza psicologica effettuati negli istituti scolastici.

Il bilancio dell'attività mostra come il supporto psicologico sia diventato un punto di riferimento fondamentale per l'intera comunità scolastica. Complessivamente, sono stati oltre 4.000 gli interventi registrati, con una netta prevalenza di richieste provenienti dagli studenti delle scuole medie e superiori.

I numeri del supporto nelle scuole

L'analisi dei dati evidenzia una crescita del bisogno di ascolto in parallelo con la crescita anagrafica degli alunni. Il servizio ha visto una partecipazione attiva di tutte le componenti della scuola, con una modalità di intervento prevalentemente individuale, lasciando spazio ad attività di gruppo in una quota minoritaria dei casi. Per approfondire il report completo delle attività e consultare le modalità di accesso al servizio, è possibile visitare la pagina ufficiale del Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Bolzano.

Ansia, stress e relazioni: le cause del malessere

Le ragioni che spingono a chiedere supporto mutano sensibilmente in base all'età e al percorso di studi. Se nelle scuole primarie le preoccupazioni principali sono legate all'apprendimento e all'ansia da prestazione, il quadro cambia radicalmente con l'ingresso nella scuola secondaria di primo grado. Alle medie, infatti, dominano le difficoltà nelle relazioni con i coetanei, seguite dai problemi emotivi, dall'ansia da prestazione e dallo stress.

Nelle scuole superiori, emerge con forza la difficoltà degli adolescenti nell'esprimere le proprie emozioni, seguita a breve distanza dall'ansia da prestazione, dai conflitti nei rapporti familiari e dallo stress. In alcuni casi, la complessità delle situazioni rilevate ha reso necessario un invio verso servizi specialistici esterni, come il Servizio sanitario o i consultori, pratica che ha riguardato 233 proposte di presa in carico.

L'assessore provinciale all'Istruzione italiana, Marco Galateo, ha sottolineato l'importanza di questo presidio, evidenziando come la capacità di intercettare precocemente le fragilità permetta di prevenire l'aggravarsi di situazioni complesse. Una visione condivisa dal sovrintendente Vincenzo Gullotta, che ha definito lo sportello un vero e proprio presidio di ascolto indispensabile per la prevenzione del disagio, capace di accogliere non solo gli studenti, ma anche insegnanti e famiglie in un momento delicato della crescita.