In questi giorni che precedono il rientro in aula, molte scuole italiane stanno riorganizzando in extremis le sedute dei Consigli d'Istituto per deliberare sugli ultimi adempimenti organizzativi indispensabili all'avvio delle lezioni. Questa corsa contro il tempo coinvolge dirigenti, docenti, personale ATA e rappresentanti dei genitori, chiamati a ratificare decisioni cruciali prima del suono della prima campanella.
Con l'avvio del nuovo anno scolastico ormai imminente, la macchina organizzativa delle scuole lavora a pieno ritmo. Tra il 9 e il 10 settembre si registra un picco di convocazioni urgenti e, in alcuni casi, di rinvii dell'ultimo minuto dovuti alla necessità di perfezionare i documenti contabili o di definire l'organico di fatto, ancora in via di stabilizzazione in molte province.
Cosa deve approvare il Consiglio d'Istituto prima del rientro
Il Consiglio d'Istituto è l'organo di indirizzo e di gestione della scuola, ed è composto dai rappresentanti del personale docente, del personale ATA, dei genitori e, nelle scuole secondarie di secondo grado, degli studenti. In questa delicata fase di inizio settembre, l'organo collegiale deve esprimersi su delibere fondamentali per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico. Tra i punti principali all'ordine del giorno figurano:
- Adattamento del calendario scolastico: l'approvazione di eventuali anticipi o posticipi della data di inizio delle lezioni rispetto al calendario stabilito dalla Regione, con il recupero dei giorni di sospensione dell'attività didattica.
- Criteri generali per il funzionamento della scuola: l'approvazione dell'orario di funzionamento dei diversi plessi, della durata delle lezioni e della scansione oraria settimanale.
- Criteri per l'assegnazione dei docenti alle classi: la definizione delle linee guida generali che il Dirigente Scolastico dovrà seguire per l'assegnazione dei professori e dei maestri alle singole sezioni.
- Organizzazione dei servizi ATA: l'adozione dei criteri generali per la gestione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, d'intesa con le proposte del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA).
Il caso concreto: rinvii e nuove convocazioni d'urgenza
Le difficoltà tecniche legate all'assegnazione delle supplenze e alla definizione dei quadri orari stanno spingendo molti istituti a rimodulare il calendario delle riunioni. Un esempio concreto di questa riorganizzazione d'urgenza arriva dall'Istituto di Istruzione Superiore "LS-IPSC-IPSIA-ITI" di Cariati, in provincia di Cosenza.
Come si legge nella circolare ufficiale dell'IIS Cariati, la seduta del Consiglio d'Istituto inizialmente prevista per ieri, mercoledì 9 settembre, è stata rinviata a oggi, giovedì 10 settembre 2026, alle ore 12:30. Questo tipo di slittamento, seppur minimo, dimostra la necessità delle segreterie scolastiche di disporre di tutti i dati aggiornati prima di sottoporre le delibere al voto dei consiglieri.
Cosa cambia per il personale della scuola e le famiglie
Per i docenti e il personale ATA, la corretta e tempestiva convocazione del Consiglio d'Istituto rappresenta una garanzia per l'avvio ordinato delle attività. Senza le delibere del Consiglio, infatti, non è possibile rendere esecutive alcune decisioni organizzative, come l'orario provvisorio delle lezioni o l'attivazione dei servizi di pre e post-scuola per le famiglie.
Anche per i genitori dei ragazzi la definizione di questi passaggi è cruciale. Gli adattamenti del calendario scolastico e le decisioni sull'orario scolastico settimanale (ad esempio, la scelta della settimana corta con il sabato libero) incidono direttamente sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie.
Cosa fare adesso
In questa fase di intensa attività burocratica, il consiglio per tutti i componenti della comunità scolastica – siano essi docenti, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici o genitori eletti negli organi collegiali – è quello di monitorare costantemente l'albo online e la sezione circolari del sito web del proprio istituto di riferimento.
Le notifiche di convocazione urgente o di variazione dell'orario delle sedute possono essere pubblicate anche con pochissimo preavviso, proprio per consentire alle scuole di chiudere gli adempimenti burocratici in tempo utile per l'avvio ufficiale delle lezioni, previsto nella maggior parte delle regioni italiane per la prossima settimana.




