Proseguire gli studi oltre il diploma di scuola secondaria di secondo grado rappresenta una scelta fondamentale per il futuro dei giovani, ma comporta un impegno economico rilevante che molte famiglie faticano ad affrontare. Per rispondere a questa esigenza, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha rinnovato la collaborazione con la Fondazione Ufficio Pio Ente Filantropico per l'anno scolastico 2026/2027, promuovendo la nuova edizione del Programma Percorsi, un intervento mirato di sostegno alla formazione terziaria basato sull'accumulo di risparmio incentivo (asset building).
Anche se la misura specifica è rivolta al territorio piemontese, il modello dei contributi integrativi alla formazione terziaria e delle borse di studio a sostegno delle famiglie con ISEE contenuto rappresenta un tema di interesse nazionale. Comprendere come funzionano questi strumenti consente a studenti e genitori di orientarsi tra le diverse opportunità di supporto economico disponibili durante l'ultimo biennio delle superiori.
I requisiti di accesso al Programma Percorsi
L'iniziativa si rivolge in modo specifico agli studenti che si apprestano a frequentare gli ultimi due anni del percorso scolastico superiore. Nello specifico, per la candidatura all'anno scolastico 2026/2027 sono previsti precisi criteri d'accesso:
- Iscrizione e frequenza del IV o V anno della scuola secondaria di secondo grado.
- Residenza nel comune di Torino o nei comuni della Città Metropolitana.
- Età inferiore ai 30 anni (non compiuti).
- Valore dell'indicatore ISEE pari o inferiore a 15.000 euro.
Come funziona il meccanismo di risparmio e contributo
A differenza dei tradizionali assegni di studio a erogazione diretta, il Programma Percorsi punta sulla formazione della cultura del risparmio e sul coinvolgimento attivo del nucleo familiare. L'architettura del progetto si sviluppa su un arco temporale di lungo periodo, fino a un massimo di otto anni, accompagnando lo studente dalla scuola superiore fino al completamento degli studi universitari o dell'istruzione terziaria non universitaria (come gli ITS Academy).
Il funzionamento si articola attraverso due elementi principali:
- L'accantonamento mensile: lo studente e la sua famiglia mettono da parte una quota mensile variabile, compresa tra un minimo di 5 euro e un massimo di 50 euro, fino a raggiungere un tetto massimo di risparmio pari a 2.500 euro.
- La moltiplicazione del capitale: su richiesta dello studente, la Fondazione Ufficio Pio integra i risparmi accumulati moltiplicando per quattro l'importo versato. L'integrazione a fondo perduto può arrivare a un massimo di 10.000 euro.
Le somme versate a titolo di risparmio personale rimangono sempre nella disponibilità dello studente e possono essere collegate al completamento del percorso, mentre le quote integrative fornite dall'ente filantropico servono a coprire i costi effettivi sostenuti per le attività formative e culturali.
Quali spese si possono coprire
I fondi erogati nell'ambito del programma sono destinati ad abbattere gli ostacoli economici che comunemente limitano l'accesso e la frequenza degli studi universitari o specialistici. In particolare, il contributo può essere impiegato per finanziare:
- Tasse di iscrizione scolastiche e universitarie;
- Acquisto di libri di testo, manuali e materiale didattico;
- Abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico e spese di mobilità;
- Servizi di mensa e ristorazione studentesca;
- Acquisto di dotazioni tecnologiche (computer, tablet) e costi di connessione a internet.
Presentazioni negli istituti e informazioni utili
Per fare in modo che la misura raggiunga la maggior platea possibile di aventi diritto, l'Ufficio Scolastico Regionale ha invitato i Dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della Città Metropolitana di Torino a favorire la diffusione dei materiali informativi e a ospitare gli incontri di presentazione tenuti dagli operatori dell'Ufficio Pio.
I docenti, le famiglie e gli studenti interessati possono approfondire i dettagli operativi e verificare le scadenze relative alla presentazione delle domande consultando il sito ufficiale del Programma Percorsi oppure fare riferimento ai canali istituzionali dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.




